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Test di efficienza energetica

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Il test sulle motherboard invece ha avuto come obiettivo quello di verificare i consumi delle soluzioni di fascia alta e bassa, e di verificare la reale utilità delle funzionialità di risparmio energetico utilizzate dai diversi produttori.

È chiaro che le schede madre super accessoriate, con un numero maggiore di porte USB, SATA o Firewire, hanno consumi maggiori delle schede entry level, solitamente in formato mATX. Comunque il margine di guadagno che si ottiene disabilitando tutte le feature extra è minimo, nell’ordine dei 3 W per la scheda Gigabyte con chipset AMD 790FX.

Per quanto riguarda invece le funzionalità di risparmio energetico, la scheda madre Gigabyte con chipset Intel P55 è la migliore del gruppo, in quanto riesce a risparmiare 10 W a pieno carico, grazie alla tecnologia Easy Energy Saver 2.

Una delle caratteristiche, che sposta la preferenza verso le unità a stato solido rispetto ai tradizionali hard disk, è il basso consumo. Il test dimostra che l’unità Crucial comsuma meno degli hard disk Seagate e Western Digital da 7200 rpm, ma sorprendentemente il Velociraptor da 10.000 rpm e il disco Green di Western Digital consumano appena 2-3 W in più.

La certificazione 80Plus degli alimentatori è probabilmente l’unica che mentiene realmente ciò che promette. Infatti, anche se gli alimentatori 80Plus Gold hanno un prezzo più elevato, è evidente dai test che i consumi possono essere anche 10-20 W inferiori ad un alimentatore 80Plus Bronze, nonostante abbiamo una potenza nominale maggiore. L’efficiente energetica è proprio il parametro principale su cui si basa la certificazione.

La scheda audio integrata ha un consumo superiore della soluzione esterna PCI Express x1 a causa del maggiore carico computazionale richiesto dalla CPU. Per le interfacce di rete Gigabit la differenza è minima, mentre l’incremento di performance ottenuto da ventole più costose viene ottenuto a discapito dei consumi. Meglio quindi adottare un sistema di raffreddamento a liquido che garantisce risultati migliori con solo 7 W in più del raffreddamento ad aria.

I test eseguiti prendono in considerazione i singoli componenti, ma le minime differenze nei risultati possono diventare enormi se esaminiamo gli estremi opposti. Tra un PC a basso consumo e un PC ad alte prestazioni, la differenza può raggiungere anche i 104 W. Ovviamente bisogna tenere conto anche del costo dei componenti e dell’utilità dell’hardware aggiuntivo, per avere un sistema bilanciato in ogni suo aspetto.