Computer quantistici: Italia in prima fila

La scoperta di un gruppo di ricercatori italiani permetterà di realizzare computer per la simulazione di fenomeni complessi.

Nei computer del futuro l’elaborazione dell’informazione avverrà utilizzando la luce al posto degli elettroni. I circuiti fotonici però sono difficili da realizzare, in quanto la luce deve viaggiare in una direzione senza interruzioni. I ricercatori dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie del CNR, dell’Università La Sapienza di Roma e del Politecnico di Milano, hanno progettato una porta logica che permetterà il passaggio dei dati nei futuri computer quantistici.

La C-Not (Controlled-Not) è un chip in vetro delle dimensioni di circa due centimetri, sul quale un laser incide il circuito fotonico utilizzato per guidare i quanti di informazione quantistica (qubit). La porta ottica è stata realizzata grazie ad una tecnica innovativa che utilizza impulsi laser di brevissima durata (circa 100 milionesimi di miliardesimi di secondo). Questa “penna ottica” scrive direttamente nel chip i circuiti ottici necessari per l’elaborazione dei qubit.

Roberto Osellame, primo ricercatore dell’Istituto di fotonica e nanotecnologie del CNR, ha dichiarato:

Questa sofisticata tecnologia permette di realizzare circuiti ottici a sviluppo tridimensionale, non ottenibili con altre tecnologie, che consentono di implementare architetture innovative e di integrare in un singolo dispositivo sistemi di complessità sempre maggiore.

La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Communications, apre le porte al calcolo e alla simulazione quantistica. L’utilizzo di circuiti ottici integrati permetterà di effettuare lo studio di fenomeni complessi (transizioni di fase in sistemi a stato solido, dinamica del processo di fotosintesi, interazioni tra particelle elementari), impossibili da simulare con i computer tradizionali.

Ti potrebbe interessare
Steve Jobs: “chi vuole il porno compri Android”
Android

Steve Jobs: “chi vuole il porno compri Android”

Steve Jobs sembra aver messo davvero la parola fine sulla questione del porno su iTunes: è inutile aspettarsi una sezione “Explicit Content” dato che nell’ultima risposta data via email, il CEO di Apple (o chi per lui) si esprime con le seguenti parole:[…]crediamo di avere una responsabilità morale nel tenere fuori da iPhone il porno.

Sony Vaio distribuiti in Cina con Green Dam
sony

Sony Vaio distribuiti in Cina con Green Dam

Il tanto discusso software Green Dam, realizzato su commissione del governo cinese per controllare l’accesso degli utenti a siti Web considerati pericolosi e offensivi (categoria nella quale rientrano tutti quelli dedicati alla pornografia), è oggi una realtà.La prima grande azienda che ha deciso di distribuire le proprie macchine con il programma preinstallato è Sony, che