Il WiFi dei notebook può provocare l’infertilità

Le onde elettromagnetiche emesse dal WiFi di un notebook danneggerebbero il DNA degli spermatozoi.

Dopo la puntata di Report, in cui è stata evidenziata la pericolosità delle radiazioni emesse dai cellulari, un’altra cattiva notizia arriva dall’Argentina, dove un gruppo di ricercatori ha dimostrato che la connessione WiFi di un notebook può avere effetti nocivi sulla fertilità maschile.

Lo studio, pubblicato sulla rivista medica Fertility and Sterility, è stato condotto su un campione di sperma appartenente a 29 uomini sani con un’età media di 34 anni. Una parte dello sperma è stato posizionato sotto un notebook collegato ad Internet mediante rete WiFi, mentre l’altra metà è stato tenuto lontano dal computer.

Dopo quattro ore, i ricercatori hanno verificato che il 25% degli spermatozoi vicini al notebook non si muoveva più, mentre il 9% presentava danni al DNA. Solo il 14% degli spermatozoi tenuti a distanza, invece, erano inattivi e mostravano pochi danni al DNA. Le onde elettromagnetiche emesse dal WiFi possono provocare un aumento della temperatura dell’organo riproduttivo maschile e ridurre la qualità dello sperma.

Questo risultato suggerisce quindi di evitare l’uso del portatile sulle ginocchia, anche se alcuni urologi sono convinti che le cause dell’infertilità siano da ricercare altrove, ad esempio in una cattiva alimentazione e in uno stile di vita sbagliato.

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