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Facebook, più trasparenza sulle attività russe

Facebook, entro fine anno, renderà disponibile uno strumento che permetterà di scoprire se si è entrati in contatto con i gruppi di propaganda russa.

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Continua l’impegno di Facebook nel voler impedire che soggetti esterni provino ad inquinare la democrazia interferendo sui normali processi democratici. Dopo lo scandalo che ha aveva coinvolto alcuni gruppi vicini al governo russo che avevano comprato pubblicità all’interno del social network per interferire sulle elezioni americane, Facebook aveva promesso una serie di strumenti atti a fermare questo fenomeno, tra cui maggiore trasparenza per le pubblicità.

Come parte di questo impegno, il social network ha promesso che molto presto offrirà agli iscritti un nuovo strumento che permetterà loro di scoprire se negli ultimi mesi avevano seguito i falsi account creati dalla Research Agency Internet tra gennaio 2015 e agosto 2017, quelli cioè che erano serviti per tentare di manipolare l’opinione pubblica. Questo strumento sarà disponibile entro la fine dell’anno all’interno del Centro assistenza di Facebook. Per il social network è importante che le persone comprendano come questi account fasulli abbiano tentato di manipolare le elezioni diffondendo un clima di odio e di sfiducia.

Ecco perché tutto quanto è stato scoperto è stato comunicato alle commissioni di inchiesta del Congresso americano, ed ecco perché è stato ideato questo nuovo strumento.

Facebook, più trasparenza sulle attività russe

Facebook, più trasparenza sulle attività russe (immagine: Facebook).

Sicuramente trattasi di un’iniziativa molto interessante che dovrebbe migliorare considerevolmente la trasparenza delle attività svolte all’interno della piattaforma. Inoltre, sicuramente è anche un modo per dimostrare al Congresso ed all’opinione pubblica tutto l’impegno per arginare questo fenomeno dopo che Facebook era stato accusato di fare poco su questo tema.

Entro al fine dell’anno, dunque, gli utenti potranno mettere le mani su questo strumento che permetterà loro di scoprire se, per qualche motivo, hanno avuto a che fare con questi falsi account russi.

Fonte: Facebook • Immagine: Africa Studio via Shutterstock