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Microsoft inizia a testare le app Andromeda

Microsoft avrebbe iniziato a testare all'interno del Microsoft Store le app per Andromeda OS, la versione modulare di Windows 10.

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Nel corso degli ultimi mesi sono emerse indiscrezioni su Andromeda OS, un progetto di Microsoft volto a creare una versione modulare di Windows 10 che meglio possa adattarsi ai vari dispositivi su cui sarà implementato. Un sistema operativo che dovrebbe fare il suo debutto sull’innovativo dispositivo mobile che la casa di Redmond starebbe sviluppando e le cui caratteristiche sarebbero emerse all’interno di alcuni brevetti della società. Secondo quanto ha scoperto Windows Central, Microsoft avrebbe già iniziato a testare le prime app per Andromeda OS all’interno del Microsoft Store.

In alcune app dello Store, all’interno della sezione “Disponibile su” che identifica i dispositivi in cui può essere installata l’applicazione, oltre ai canonici PC, Xbox, Mobile ed altri prodotti, sarebbe comparsa la compatibilità con una misteriosa piattaforma “8.828.080“. Questa dicitura è molto interessante perchè “8.828.080” è uno dei numeri di telefono di Microsoft e sembrerebbe essere un riferimento proprio alla piattaforma Andromeda OS. La casa di Redmond, dunque, avrebbe iniziato a testare le prime app per la futura piattaforma modulare di Windows 10. Secondo il rapporto, le app compatibili con la nuova piattaforma “8.828.080” non sarebbero solo quelle native di Windows 10 ma anche molte app di terze parti come Spotify ed alcuni giochi.

Questo significa che Andromeda OS si troverebbe in una fase avanzata di sviluppo e che è possibile che molto presto si possano scoprire ulteriori dettagli su questo progetto.

Microsoft inizia a testare le app Andromeda

Microsoft inizia a testare le app Andromeda (immagine: Windows Central).

Non è ancora chiaro quando Microsoft potrebbe presentare ufficialmente il nuovo sistema operativo ma appare evidente che il 2018 sarà piuttosto eccitante sul fronte Windows 10.

Andromeda OS, si ricorda, renderà davvero universale Windows 10. Ci sarà un “cuore” uguale per tutti ma, poi, a seconda della piattaforma hardware sui cui il sistema operativo sarà implementato, sarà possibile aggiungere moduli e componenti specifici.

L’obiettivo finale, dunque, è di permettere a Windows 10 di potersi adattare su di un numero maggiore di dispositivi senza dover sviluppare ogni volta nuove varianti del sistema operativo.