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Portal, lo smart speaker di Facebook

Facebook annuncerà alla conferenza per gli sviluppatori F8 di maggio il suo primo smart speaker: si chiamerà Portal e costerà attorno ai 499 dollari.

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Facebook starebbe progettando di lanciare il suo più volte chiacchierato dispositivo per le chat video casalinghe, molto simile all’Amazon Echo Show, entro la fine dell’anno, almeno secondo un recente rapporto. Il prodotto si chiamerà Portal e sarà il primo dispositivo hardware che il Building 8, il laboratorio dove Facebook sviluppa i suoi progetti più segreti, riesce a completare per essere messo in commercio.

La presentazione di Portal è attesa per il mese di maggio, in concomitanza con la conferenza per sviluppatori F8 2018 di Facebook. Secondo questo rapporto, Portal dovrebbe essere commercializzato al prezzo di 499 dollari e sarà pubblicizzato come una sorta di hub attraverso il quale amici e famigliari potranno effettuare chat video tra di loro. Un posizionamento molto simile proprio a quello dell’Echo Show di Amazon. Portal rappresenterebbe la prima vera incursione di Facebook nel segmento dell’hardware dopo lo sfortunato tentativo del 2013 effettuato in collaborazione con HTC. Con Amazon e con Google che sempre di più si stanno impegnando in prima persona nel realizzare soluzioni per il mercato dell’hardware, Facebook non poteva certamente “lasciarli scappare”. Il social network, dunque, sembra che punterà direttamente al mercato degli smart speaker che vanno di gran moda oggi.

Ovviamente saranno poi gli utenti a decretare il successo di Portal o se i prodotti di Google e di Amazon saranno ancora gli incontrastati leader di questo mercato.

Secondo il rapporto, Portal, oltre alle chat video, offrirà altre funzioni social, potrà essere controllato attraverso comandi vocali e sarà in grado di riconoscere i volti degli utenti associandoli automaticamente ai relativi profili su Facebook.

Inoltre, sembra che questo prodotto adotterà uno schermo di generose dimensioni e doverebbe anche permettere l’accesso ai servizi di streaming come Spotify e Netflix.

Fonte: The Verge • Immagine: Evan Lorne via Shutterstock