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Windows 10, più controllo sulla privacy

Nelle ultime build Insider di Windows 10 sono stati trovati dei riferimenti a delle novità che permetteranno di avere più controllo sulla privacy.

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Windows 10 Redstone 4 porterà agli utenti un maggiore controllo sulla privacy. All’interno delle ultime build Insider del sistema operativo (build 17063 e 17074) sono stati scoperti alcuni indizi su di una rinnovata gestione della privacy all’interno di Windows 10. Questi indizi, individuabili accedendo a Privacy->Feedback->Diagnostic data, sono al momento dei semplici segnaposto, tuttavia è possibile individuare precisi riferimenti alla gestione dei dati diagnostici che Windows 10 raccoglie.

Nello specifico, gli utenti dovrebbero essere in grado di visualizzare tutti i dati raccolti e di cancellarli. In aggiunta a queste interessanti novità in materia di privacy, le ultime build Insider includono all’interno di Riconoscimento vocale->input penna e digitazione (Impostazioni->Privacy) la funzionalità “View User Dictionary” che mostra tutti i dati raccolti dal sistema operativo per migliorare la sua capacità di riconoscimento della voce. Quando Windows 10 fu lanciato nel 2015, molti esperti puntarono il dito sul sistema operativo affermando che Microsoft “spiasse” i suoi utenti raccogliendo moltissimi tipi di dati diagnostici.

Proprio per questo, la casa di Redmond nelle ultime declinazioni di Windows 10 ha migliorato l’aspetto della gestione dei dati offrendo agli utenti la possibilità di controllare i dati di diagnostica che vengono raccolti ed inviati a Microsoft.

Il gigante del software ha inoltre concordato con le Autorità europee sulla privacy nuove misure per fermare la raccolta dei dati senza consenso degli utenti.

Queste nuove misure scoperte all’interno delle build Insider di Windows 10 Redstone 4 dovrebbero garantire agli utenti un maggiore controllo sui dati che il sistema operativo raccoglie.

Trattasi di novità importanti che potrebbero contribuire ad attenuare le critiche di chi sostiene ancora che Windows 10 raccolga eccessivi dati degli utenti senza il loro consenso.

Queste novità potrebbero essere anche una risposta al nuovo regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) che entrerà in vigore entro la fine dell’anno e che prevede nuove misure per dare ai cittadini europei un maggiore controllo sui loro dati.

Fonte: ZDNET • Immagine: dennizn via Shutterstock