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Pornhub elimina il fake porn creato con l’IA

Pornhub dichiara guerra al fake porn: la creazione di filmati pornografici falsi sfruttando l'intelligenza artificiale, per mettere in imbarazzo le star.

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Genera sempre più preoccupazioni il trend del fake porn, ovvero la produzione di filmati per adulti falsi con protagoniste celebrità varie, sfruttando le potenzialità dell’intelligenza artificiale. E dopo il caso di Gal Gadot, prima vittima di un cosiddetto “deepfake”, i portali corrono ai ripari. Pornhub, ad esempio, ha promesso di vietare formalmente il caricamento di questi filmati sulla sua piattaforma, provvedendo a eliminare eventuali contenuti già presenti.

La tecnologia è ormai nota da tempo, praticamente dalla fine del 2017, quando un proof of concept è stato mostrato sulla piattaforma Reddit. Sfruttando le capacità dell’intelligenza artificiale e del machine learning, alcuni sviluppatori anonimi hanno progettato un software che permette di sostituire, su normali firmati pornografici, il volto dell’attrice hard con quello di note celebrità dell’universo di Hollywood.

In una nota pubblicata da The Verge, Pornhub ha manifestato le proprie preoccupazioni per la tendenza in corso, un vero e proprio abuso nei confronti di personaggi pubblici estranei all’universo della pornografia. Così, seguendo altre piattaforme del settore, la società ha deciso di vietare il caricamento di fake porn sul proprio portale, nonché ha imposto l’eliminazione di tutti i filmati che potrebbero essere già stati resi disponibili negli ultimi mesi. Così ha spiegato il gruppo:

Non tolleriamo nessun contenuto sul sito che non sia consensuale, contenuti che rimuoviamo dalla piattaforma non appena ne veniamo a conoscenza. […] Fra questi revenge porn, deepfakes o qualsiasi altro materiale pubblicato senza il permesso della persona.

Si tratta certamente di una presa di posizione importante, per uno dei siti a tripla X più frequentati dagli utenti, considerando come dal punto di vista legale il fake porn trovi confini abbastanza labili. I creatori di questi video commettono numerosi reati, dalla violazione del diritto d’autore fino alla diffamazione aggravata, tuttavia le difficoltà di identificarli ha reso l’azione giudiziaria particolarmente difficile.

Fonte: The Verge • Immagine: Odua Images via Shutterstock