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AGCOM, cresce la forza informativa di Internet

Il canale preferenziale per gli Italiani per trovare informazioni resta la televisione ma Internet continua a guadagnare rapidamente terreno.

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La televisione in Italia è ancora lo strumento principe per ottenere informazioni ma Internet, come canale informativo, continua a crescere rapidamente. AGCOM ha presentato il nuovo rapporto sul consumo di informazione in Italia. In particolare, l’Autorità ha voluto scattare una fotografia del consumo dell’informazione da parte dei cittadini italiani con un occhio di riguardo al ruolo delle piattaforme online ed all’utilizzo dei mezzi di informazione per le scelte elettorali. Il rapporto dell’AGCOM indaga, quindi, il percorso che compie un italiano nell’acquisire le informazioni divulgate dai media.

I dati condivisi dall’Autorità sono molto interessanti. Gli italiani, oggi, utilizzano diversi canali per acquisire le informazioni che cercano. Non stupisce che la televisione sia ancora il canale informativo per eccellenza, sia per frequenza d’utilizzo che per accesso. Il 90% degli italiani utilizza quindi la TV come strumento informativo riconoscendole importanza ed affidabilità. Ma accanto alla televisione cresce rapidamente un secondo canale informativo: Internet. Secondo il rapporto dell’AGCOM, il 70% della popolazione utilizza questo canale per ottenere le informazioni, tanto da risultare la seconda fonte in assoluto per frequenza d’acceso. Il rapporto evidenzia anche come Internet per il 25% della popolazione sia la fonte principale per l’informazione.

Secondo l’Autorità, gli italiani accedono alle informazioni su Internet utilizzando le così dette fonti “algoritmiche” che sono utilizzate dal 55% della popolazione. Tra queste fonti si annoverano i social network, i motori di ricerca ed i portali aggregatori di notizie. La ricerca evidenzia, invece, un minore utilizzo delle tradizionali fonti online degli editori.

Nonostante il crescente utilizzo di Internet come fonte per le notizie, la sua attendibilità è percepita dagli italiani come inferiore rispetto a quella delle fonti tradizionali. Il rapporto evidenzia, infatti, luci ed ombre, a causa della grande varietà di fonti online e della difficoltà a riconoscere quelle maggiormente attendibili.

Fonte: AGCOM • Immagine: fancycrave1 via Pixabay