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Le opere giapponesi rivivono con la Mixed Reality

La Mixed Reality e HoloLens permettono di scoprire tutti i segreti di una delle più importanti opere della cultura giapponese.

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Una delle cose più affascinanti della Mixed Reality è la possibilità di poter “toccare con mano” manufatti antichi ricreati digitalmente nei minimi dettagli. Una delle più interessanti applicazioni in tal senso l’ha sviluppata Microsoft, aiutando il laboratorio specializzato in soluzioni per la Mixed Reality hakuhodo-VRAR di Tokyo a trasformare un’opera d’arte nazionale giapponese del 1600 in un’esperienza interattiva che può essere vissuta attraverso HoloLens.

L’opera in questione è “The Folding Screen di Fujin e Raijin” e chi avrà la possibilità di provare questa particolare esperienza immersiva potrà scoprire tutti i segreti di quest’opera realizzata dal suo artista del periodo Edo, Tawaraya Sōtatsu. Quando i visitatori si troveranno di fronte all’opera con un HoloLens, una versione olografica di un monaco buddista Zen spiegherà il punto di vista di Sōtatsu nelle sue opere attraverso una narrazione grafica dinamica. Questa particolare esperienza immersiva dura circa 10 minuti e le persone vedranno l’opera “prendere vita” all’interno di uno scenario davvero di grande effetto. Durante questi 10 minuti, alle persone saranno mostrate altre opere d’arte dipinte dagli artisti che si sono ispirati a Sōtatsu, sempre fedelmente riprodotte in 3D per la Mixed Reality e per HoloLens.

La “cattiva notizia” è che per poter godere di questa speciale esperienza ci si dovrà per forza recare in Giappone. Quanto sviluppato da Microsoft e da hakuhodo-VRAR mostra una delle grandi opportunità che offre la Mixed Reality.

Le visite virtuali ai musei sono una delle possibilità che questa tecnologia proporrà in futuro a tutti. Già oggi alcuni musei offrono ai loro visitatori delle brevi esperienze con la realtà virtuale, ma con la Mixed Reality queste esperienza saranno esaltate e rese ancora più immersive.

Progetti in tal senso ce ne sono moltissimi, anche legati allo sviluppo della tecnologia 5G quando in futuro si potrà visitare virtualmente un museo direttamente dal salotto di casa.

Fonte: Engadget • Immagine: hakuhodo-VRAR