QR code per la pagina originale

UE, 1 ora per togliere i contenuti illegali

La Commissione europea ha emanato nuove linee guida contro la diffusione dei contenuti illegali; le aziende del web dovranno rimuoverli entro un'ora.

,

La Commissione europea ha emanato nuove linee guida rivolte a Facebook, Google e alle altre società tecnologiche che operano sul web per la rimozione dei contenuti online illegali. Nello specifico, la Commissione ha delineato nuove raccomandazioni che si applicano a tutte le forme di contenuti come la propaganda legata al terrorismo, l’abuso sessuale sui minori, i prodotti contraffatti, la violazione del copyright e il materiale che incita all’odio e alla violenza.

Queste nuove raccomandazioni emanate dalla Commissione europea prevedono nuove misure operative volte a garantire maggiore rapidità nella rilevazione e nella rimozione dei contenuti illegali online, a rafforzare la collaborazione tra imprese e autorità oltre ad aumentare la trasparenza e le garanzie a vantaggio dei cittadini. Tra queste nuove linee guida spicca la richiesta di rimozione di questi contenuti illegali entro una sola ora dalla loro segnalazione. Trattasi di tempistiche molto strette ma la Commissione spiega che questi contenuti sono maggiormente dannosi proprio nelle prime ore dalla loro pubblicazione. La loro rimozione, dunque, deve avvenire in tempi rapidissimi.

La Commissione europea chiede, inoltre, che le società applichino misure proattive, compresa la rilevazione automatizzata, per rimuovere o disabilitare in modo rapido ed efficace i contenuti terroristici e prevenire la loro ricomparsa. Queste raccomandazione non sono vincolanti, ma come osserva il Wall Street Journal possono essere comunque sfruttate nei tribunali. Tuttavia, la Commissione europea verificherà con attenzione come si comporteranno le grandi società di Internet nei prossimi mesi.

Se la Commissione dovesse verificare che queste linee guide sono state disattese, provvederà a formalizzare attraverso una legge queste richieste, imponendole alle società di Internet.

Sempre secondo il Wall Street Journal, i grandi big di Internet non avrebbero gradito molto queste nuove linee guida della Commissione europea in quanto potrebbero portare a limitare la libertà di espressione. Le società, inoltre, affermerebbero di aver già fatto tutto il possibile per accontentare le passate richieste dalla Commissione europea e quindi avrebbero chiesto un colloquio con i vertici europei.

Infine, secondo queste nuove linee guida, gli Stati membri dovrebbero informare la Commissione sulle segnalazioni ricevute, e sulla collaborazione con le società che operano sul web per arginare i contenuti terroristici online.

Fonte: Commissione Europea • Via: The Verge