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Windows 10 Redstone 5, torna Sets

Microsoft ha rilasciato una nuova build di Windows 10 Redstone 5 che reintroduce Sets che permette di aprire più app all'interno della medesima finestra.

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Microsoft, nella serata di ieri, ha rilasciato la nuova build 17618 di Windows 10 Redstone 5 per tutti gli Insider che fanno parte dello speciale canale “Skip Ahead”. Redstone 5, si ricorda, è la prossima evoluzione del sistema operativo della casa di Redmond che arriverà nel corso del prossimo autunno. La novità principale di questa build è il ritorno di Sets. Trattasi di una funzionalità che doveva arrivare con Redstone 4 ma che poi fu rimandata a causa di alcuni ritardi nel suo sviluppo.

Sets, si ricorda, è un’innovativa funzionalità che “stravolge” l’utilizzo di Windows 10 e che permetterà agli utenti di aprire più applicazioni all’interno della medesima finestra. Una volta avviata un’app, gli utenti potranno quindi aprire al suo interno ulteriori schede in cui eseguire altri programmi, navigare su Internet o effettuare ricerche. Microsoft evidenzia che chi ha avuto la possibilità di provare Sets in precedenza, noterà diversi miglioramenti tra cui il supporto ad alcune app Win32 come Esplora Risorse, Blocco Note e PowerShell. L’impressione è che il gigante del software stia affinando moltissimo questa novità che permetterà di offrire agli utenti Windows 10 alcune funzionalità di multitasking avanzato.

Sets non è ancora pronto al 100% e Microsoft avvisa che ci sono ancora alcuni problemi. In ogni caso, al debutto di Redstone 5 manca ancora molto tempo e il team di sviluppo ha tutto il tempo per migliorare ed ottimizzare questa novità. La nuova build 17618 di Windows 10 Redstone 5 porta con se anche diversi miglioramenti ed ottimizzazioni ma presenta anche alcune problematiche.

Microsoft avvisa, infatti, che questa build causa alcuni fastidiosi problemi di funzionamento con la Mixed Reality (frame rate molto bassi). Ci sarebbero anche alcuni problemi con il Microsoft Store che potrebbe sparire completamente.

Tuttavia, trattasi di una build di sviluppo e quindi è normale che ci possano essere problemi analoghi. Dunque, il suggerimento è quello di provarla solamente all’interno di macchine esplicitamente adibite ai test.

Fonte: Microsoft • Immagine: itkannan4u via Pixabay