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Triboo Shanghai: la Cina è (più) vicina

Triboo Shanghai apre le porte dell'ecommerce cinese alle aziende italiane: sarà un elemento in grado di aprire nuovi mercati e nuove opportunità.

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Parola d’ordine: internazionalizzazione. Nasce sulla spinta di questo afflato la nuova divisione Triboo Shanghai con cui il gruppo Triboo (oggi quotato sul mercato AIM) intende aprire i propri confini ed estendere pesantemente il proprio raggio d’azione. «Triboo Shanghai Ltd», spiega il gruppo, «si avvale di un team misto di professionisti locali e italiani e ha l’obiettivo di accompagnare le aziende italiane nello sviluppo del business in Cina tramite l’eCommerce».

Triboo Shanghai: l’Italia va in Cina

L’obiettivo della nuova Triboo Shanghai è quello di configurare un elemento facilitante, in grado di aprire le porte della Cina alle aziende italiane consentendo di ottemperare alle normative locali, sposare rapidamente le esigenze del pubblico ed ottimizzare il time-to-market. Tutte le aziende che vedono nell’internazionalizzazione una grande opportunità per il proprio mercato potranno quindi trovare un supporto con il quale aprire istantaneamente le porte della Grande Muraglia: «in qualità di operatore accreditato sulle piattaforme di marketplace, sui motori di ricerca e sui canali social come WeChat e Weibo, Triboo potrà offrire un portfolio completo di servizi. Per l’azienda che vuole vendere in Cina, Triboo rappresenterà un partner in grado di fornire la consulenza strategica per l’ingresso sul mercato cinese, l’affiancamento nelle pratiche legali e amministrative richieste dal Paese, la gestione diretta della vendita online attraverso marketplace quali Tmall, JD, Kaola, Yohood, VIP, Secoo e tutte le attività retail, di logistica e customer care».

Si parte con dieci aziende, dieci brand italiani pronti al grande salto. Per questi ultimi Triboo «si occupa anche dei piani di marketing e comunicazione del prodotto sul territorio, attraverso servizi di search engine marketing sui motori di ricerca locali (a partire da Baidu) e advertising e social media marketing su Weibo e WeChat, coinvolgendo anche una fitta rete di influencer e Key Opinion Leader per dare visibilità all’offerta del Brand». Spiega Giulio Corno, CEO Triboo: «È un traguardo particolarmente significativo per il Gruppo Triboo, poiché l’internazionalizzazione del nostro modello di business è tra le linee-guida strategiche su cui investiremo maggiormente nel corso dei prossimi anni».

Un alleato commerciale, un Cicerone nel labirinto cinese ed al tempo stesso un agente abilitante, tutto in uno: Triboo Shanghai intende diventare l’elemento chiave in grado di instillare la voglia di Cina in tutti quegli imprenditori che, intuito il potenziale esplosivo della differenziazione nel proprio mercato di riferimento, capiscono il grande potenziale che la frontiera orientale è in grado di offrire alla qualità, al prestigio ed alla tradizione del prodotto italiano.

Giulio Corno (CEO di Triboo S.p.A.) e Gio Giacobbe (Managing Director della divisione eCommerce del Gruppo) ricevuti dal Console italiano a Shanghai, Stefano Beltrame, per celebrare l'apertura di Triboo Shanghai.

Giulio Corno (CEO di Triboo S.p.A.) e Gio Giacobbe (Managing Director della divisione eCommerce del Gruppo) ricevuti dal Console italiano a Shanghai, Stefano Beltrame, per celebrare l’apertura di Triboo Shanghai.

Triboo Shanghai secondo Gio Giacobbe

In Cina non ci si improvvisa: la complessità e le peculiarità di questo mercato impongono un approccio fatto di grandi competenze, lunga esperienza ed i necessari contatti in loco. Ecco perché Triboo ha voluto affidare la propria Triboo Shanghai all’esperienza di Giò Giacobbe (già Managing Director della divisione e-commerce del gruppo), nella cui storia c’è tutto quanto necessario per una missione di questa natura: «La Cina è un mercato complesso e che conosco molto bene, avendo gestito per sei anni in qualità di Managing Director le attività e-commerce e retail, prima, di Peuterey e, poi, di Trussardi. È un mercato che se si affronta nel modo corretto permette di ottenere risultati molto importanti, soprattutto nel settore del commercio elettronico, per il quale un report di Goldman Sachs stima un valore destinato a raggiungere gli 1,7 trilioni di dollari entro il 2020. Con la costituzione di Triboo Shanghai Ltd, il Gruppo Triboo aiuterà le aziende italiane a competere all’interno di questo enorme mercato, affiancandole sia in termini consulenziali che con un portfolio di servizi concreti e operativi».

Le aziende italiane che vogliono vendere in Cina possono trovare un partner unico in grado di fornire la consulenza strategica per l’ingresso sul mercato cinese, l’affiancamento nelle pratiche legali e amministrative richieste dal Paese, la gestione diretta della vendita online attraverso marketplace quali Tmall, JD, Kaola, Yohood, VIP, Secoo e tutte le attività retail, di logistica e customer care.

Per portare avanti questa mission, Giacobbe conta sulle capacità dei giovani italiani che, grazie alla collaborazione con il mondo universitario, saranno selezionati e formati per affrontare una sfida unica e particolare come quella cinese. Molti, infatti, gli aspetti sfidanti: nuove regole di marketing per un mercato unico sotto molti punti di vista, nuovi sistemi di pagamento, un’integrazione online-offline tutta da progettare. La sfida cinese ha però in sé un valore inestimabile e la presenza di Triboo in loco è un elemento chiave per poter sbloccare quel grande potenziale che molte aziende italiane nemmeno sanno oggi di possedere.

Con la costituzione di Triboo Shanghai Ltd, aiuteremo le aziende italiane a competere all’interno di questo enorme mercato, affiancandole sia in termini consulenziali che con un portfolio di servizi concreti e operativi.

Fonte: Triboo