QR code per la pagina originale

L’importanza del backup e gli strumenti del cloud

In occasione del World Backup Day: una riflessione sul valore dei dati, sull'esigenza di proteggerli e sulla validità degli strumenti offerti dal cloud.

,

Computer desktop, notebook, laptop, smartphone, tablet, hard disk esterni, unità SSD, pendrive, schede di memoria, supporti ottici. Quanti modi abbiamo a disposizione per conservare i nostri dati? Innumerevoli. E a quanti possiamo attribuire con certezza la capacità di garantire un adeguato livello di affidabilità? Probabilmente, tra quelli elencati, nemmeno uno. Che piaccia ammetterlo oppure no, il contrattempo e l’imprevisto possono essere in ogni momento dietro l’angolo. Per questo motivo scegliere una soluzione di backup online ridondata e certificata è ormai un must per chi desidera mettersi preventivamente al riparo da potenziali spiacevoli conseguenze.

Cloud e strumenti per il backup

La scalabilità del cloud offre oggigiorno un’alternativa più che valida allo storage dei documenti in locale. Complice anche una sempre più capillare diffusione della banda larga, trasferire i propri contenuti (siano essi di natura personale o lavorativa) su un server remoto si traduce in alcuni vantaggi concreti. Primo fra tutti, non si è più vincolati all’impiego di un singolo dispositivo o all’obbligo di connettersi a un network specifico per l’accesso ai file. Una volta allocati in un data center li si potrà scaricare, consultare e all’occorrenza persino modificare da qualunque parte del mondo, senza limitazioni di alcun tipo in termini di compatibilità con software o sistemi operativi.

Nella malaugurata ipotesi di un malfunzionamento, il ripristino potrà essere effettuato in modo pressoché automatico e istantaneo, senza correre il rischio di perdere le informazioni. Ancora, scegliendo il giusto fornitore sarà possibile contare su un servizio strutturato per rispondere alle specifiche esigenze e ottimizzare la spesa. Si avranno poi a disposizione strumenti dedicati alla schedulazione del backup, alla gestione dei dati e alla definizione del loro periodo di conservazione, il tutto attraverso un’interfaccia semplificata e accessibile anche da chi non ha competenze avanzate.

World Backup Day

Il 31 marzo si celebra il World Backup Day. Una giornata organizzata a livello globale per promuove la campagna di sensibilizzazione su un tema che ancora in molti si ostinano a non considerare di primaria importanza. Prendiamo come riferimento la statistica riportata sul sito ufficiale per comprendere l’entità del fenomeno: il 30% circa delle persone non ha mai effettuato un backup, questo nonostante ogni minuto nel mondo vengano rubati in media 113 smartphone e un computer su dieci risulta essere infetto da malware.

Benvenuti nell’era della cybersecurity, dove il gap da colmare è di tipo culturale ancor prima che tecnologico. Non si ha consapevolezza del rischio se non finché non è troppo tardi per intervenire. Effettuare regolarmente il backup dei propri dati è essenziale, tanto quanto dotarsi di sistemi in grado di proteggere i nostri dispositivi dalle minacce informatiche più disparate. Oggigiorno si hanno a disposizione software in grado di rendere automatica l’operazione, eseguendola a seconda delle necessità su base oraria, giornaliera, settimanale o mensile, riducendo dunque al minimo indispensabile l’intervento dell’utente, ottimizzando inoltre l’uso della banda per non interferire con le altre operazioni svolte durante l’attività quotidiana.

Ma dove vanno i nostri file, quando li affidiamo al cloud? Non finiscono in qualche punto non meglio definito dello spazio virtuale, ma vengono conservati all’interno di data center, luoghi fisici che hanno una ben precisa collocazione geografica, infrastrutture dove le informazioni sono duplicate e ridondate, dove la temperatura delle sale dati viene mantenuta costante e i sistemi di alimentazione rendono i server operativi 24 ore al giorno, sette giorni su sette. I file sono inoltre criptati con algoritmi di cifratura durante il trasferimento, così da innalzare ulteriormente il layer di protezione. Questo vale sia per i contenuti elaborati e generati in locale su un qualsiasi dispositivo (computer, smartphone, tablet ecc.) sia per i database popolati da record raccolti durante l’attività online degli utenti: si pensi ad esempio a un archivio MySQL legato a un sito Web.

Chi desidera sperimentare la comodità e la solidità di una simile soluzione per mettere in sicurezza i propri documenti può approfittare dell’iniziativa lanciata da Aruba proprio nei giorni del World Backup Day, con una promozione che riguarda l’offerta Cloud Backup. Vi è la possibilità di scegliere tagli da 50, 100, 250 o 500 GB e oltre, oppure una formula a consumo, ideale per chi necessita di minore spazio da destinare all’archiviazione.