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Di Maio: 30 minuti di Internet gratis a tutti

Il Ministro Luigi di Maio annuncia che il Governo sta lavorando affinché tutti possano disporre di 30 minuti gratis al giorno per accedere ad Internet.

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Il Governo italiano punta a voler offrire 30 minuti di Internet gratis al giorno a tutti. L’annuncio è stato dato dal Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio che ha evidenziato come Internet, oggi, sia un diritto primario di ogni singolo cittadino. Proprio per questo, il Ministro ha iniziato a lavorare per offrire mezz’ora di connessione ad Internet gratuita a tutti. Questa importante affermazione è stata fatta durante il suo discorso all’Internet Day 2018 presso la Camera dei Deputati.

Il Ministro Di Maio non ha offerto altri dettagli su questa iniziativa che dal punto di vista tecnico potrebbe non essere così semplice da realizzare. Tuttavia, questo bonus di connettività potrebbe permette ai cittadini italiani, soprattutto a quelli che non si possono permettere di pagare un abbonamento ad Internet di poter comunque accedere a quei servizi oggi imprescindibili che la digitalizzazione mette a disposizione di tutti. Non poter accedere ad Internet, infatti, può rappresentare un forte handicap per molte persone che non possono usufruire di quei servizi che le aziende private e la Pubblica Amministrazione mettono a disposizione delle persone. C’è da dire, comunque, che grazie alla capillarità della banda larga mobile, rimanere davvero digital divisi è molto difficile. Da capire, dunque, cosa esattamente il Ministro avrà intenzione di fare.

Immagino uno Stato che garantisca almeno 30 minuti di connessione a internet a chi non può permetterselo. Siamo al lavoro su questo, l’accesso a internet è un diritto primario di ogni singolo cittadino.

Il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, durante il suo discorso, è entrato nel merito anche del problema delle fake news e delle iniziative che l’Unione Europea sta portando avanti in questo settore. Il Ministro, in particolare, critica la scelta europea di voler puntare sulle tasse invece che sull’educazione. Critiche anche verso la nuova legge europea sul Copyright e sulla link tax che per il Ministro sarebbe una “tassa bavaglio”.

Faremo tutto quello che è in nostro potere per contrastare la direttiva sul Copyright al Parlamento europeo, e qualora dovesse passare decideremo se recepirla o meno. Qualcosa in quei palazzi non sta funzionando. Una città intera di lobbisti che si muovono all’interno dell’Ue senza dire a nessuno cosa fanno, e i registri delle lobby non bastano.

Il Ministro Luigi Di Maio, dunque, afferma che il Governo farà di tutto per contrastare questa direttiva e qualora fosse, comunque, approvata, il Governo deciderà se recepirla oppure no. Critiche che hanno allarmato le associazioni di categoria.

In particolare, Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura Italia ha affermato:

Abbiamo letto con profondo stupore e preoccupazione le dichiarazioni del ministro. Se fossero confermate, e ci auguriamo vivamente di no, si tratterebbe di un attacco al cuore dell’Industria italiana dei contenuti culturali e più in generale alla tutela della proprietà intellettuale, su cui l’Italia è da sempre paladina e convinta sostenitrice, avendo firmato numerosi Trattati Internazionali in materia. Opporsi alla Direttiva UE sul copyright significa stare dalla parte delle multinazionali del web, gli Ott. che, grazie anche alla loro pressante lobby, hanno costruito un impero e monopoli sull’utilizzo improprio di contenuti altrui.

Infine, il Ministro Di Maio ha confermato la volontà voler continuare l’investimento nel piano banda ultralarga e 5G e di voler completare la riforma del roaming internazionale non effettivamente compiuta visto che permangono ancora alcuni costi che devono essere completamente eliminati.