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LibreOffice sbarca nel Microsoft Store (update)

La nota suite LibreOffice è arrivata all'interno del Microsoft Store di Windows 10 dove potrà essere scaricata gratuitamente.

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Microsoft Office 365 domina il segmento della produttività negli uffici ma questo non significa che non esistano delle alternative altrettanto valide. Una di queste è sicuramente LibreOffice che è arrivata ufficialmente all’interno del Microsoft Store di Windows 10. Trattasi della ben nota suite per la produttività open source gestita da The Document Foundation e fork di Open Office. LibreOffice offre tutti gli strumenti che possono servire ai professionisti. La suite, infatti, dispone di Writer, Calc, Impress, Draw, Base e Match che altro non sono che gli equivalenti di app come Word, Excel e PowerPoint.

La suite, all’interno del Microsoft Store, prevede un costo si 2,99 euro. In realtà, il pagamento di questa cifra è opzionale in quanto LibreOffice è una suite gratuita. Accettando di pagare i 2,99 euro si effettuerà una donazione al progetto. Anche non pagando, dunque, si potrà utilizzare la suite illimitatamente e senza alcuna restrizione in termini di funzionalità. L’arrivo di LibreOffice all’interno del Microsoft Store di Windows 10 porta diversi vantaggi. Innanzitutto, trattasi di una suite di qualità che va ad arricchire lo store delle applicazioni della casa di Redmond dando maggiore offerta agli utenti.

LibreOffice sbarca nel Microsoft Store

LibreOffice sbarca nel Microsoft Store

In secondo luogo, chi dovesse scegliere di scaricare ed installare la suite dal Microsoft Store non dovrà, in futuro, più preoccuparsi degli aggiornamenti che saranno automaticamente gestiti dallo Store stesso.

LibreOffice è già scaricabile dal Microsoft Store Italiano e presenta un peso poco superiore ai 600 MB e quindi è necessario disporre di una buona linea a banda larga. Non ci sono differenze funzionali rispetto alla versione classica disponibile all’interno del suo sito ufficiale.

Update:

The Document Foundation ha fatto sapere che la versione di LibreOffice distribuita nel Microsoft Store non è la loro. L’iniziativa sarebbe, dunque, di terze parti. The Document Foundation ha fato sapere anche di stare valutando se quanto fatto viola in qualche modo la licenza di distribuzione del suo software.