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Microsoft, l’IA per salvare vite

Microsoft punta a voler utilizzare l'intelligenza artificiale per aiutare gli sforzi umanitari a salvare vite umane.

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Microsoft intende utilizzare l’intelligenza artificiale per aiutare a risolvere alcune delle più grandi sfide del mondo e salvare, così, vite umane. La casa di Redmond, infatti, ritiene che la tecnologia, come l’intelligenza artificiale combinata con il cloud, possa aiutare a salvare più vite, ad alleviare la sofferenza ed a ripristinare la dignità umana, aiutando le organizzazioni che lavorano in prima linea a mirare meglio i loro sforzi. In concomitanza con la riunione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, la casa di Redmond ha annunciato il nuovo programma “AI for Humanitarian Action” che prevede un investimento di 40 milioni di dollari nei prossimi 5 anni.

L’iniziativa sfrutterà il potere dell’intelligenza artificiale per concentrarsi su quattro priorità: aiutare il mondo a riprendersi dalle catastrofi, rispondere ai bisogni dei bambini, proteggere i rifugiati e gli sfollati e promuovere il rispetto dei diritti umani. Questo nuovo programma nasce all’interno di AI for Good, un piano più ambizioso che punta a risolvere alcune delle maggiori sfide della società con l’intelligenza artificiale. Microsoft lavorerà con organizzazioni non governative e gruppi umanitari attraverso sovvenzioni finanziarie, investimenti tecnologici e partnership al fine di fondere le proprie competenze con le capacità dell’intelligenza artificiale.

Per risolvere i problemi delle catastrofi, Microsoft ha collaborato con la Banca Mondiale, le Nazioni Unite e le aziende tecnologiche per aiutare le organizzazioni di soccorso a prevedere l’insorgere di carestie in tutto il mondo. Per aiutare i bambini, invece, la casa di Redmond sta collaborando con Operation Smile per migliorare gli esiti chirurgici dei più piccoli che soffrono di problemi di deformità. Inoltre, la società sta collaborando con l’Integrative Brain Research Institute dell’ospedale pediatrico di Seattle per creare un database di genomi che permetta di identificare le cause della sindrome della morte improvvisa infantile in tutto il mondo.

Per aiutare i rifugiati e gli sfollati, Microsoft sta sviluppando un chatbot basato sull’intelligenza artificiale pensato per connettere i giovani sfollati con risorse educative. Inoltre, la società collaborerà con le organizzazioni non governative e le organizzazioni umanitarie per monitorare e affrontare le violazioni dei diritti umani. Microsoft sta inoltre costituendo un nuovo team di scienziati e analisti di dati per contribuire a far crescere tali sforzi.

Microsoft spera, infine, che l’intelligenza artificiale possa dimostrarsi come una forza inarrestabile per affrontare e risolvere i problemi dell’umanità.

Fonte: Microsoft • Immagine: Microsoft