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Anonymous, le vittime illustri dell’attacco finale

Anonymous Italia nella sua campagna che si conclude il 5 novembre attacca i siti di Fratelli d’Italia, Lega, CNR e Ministero dello Sviluppo Economico.

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Il 5 novembre è arrivato: Anonymous Italia nel suo attacco finale ha colpito siti di istituzioni, partiti politici e ministeri, tra cui quelli di Lega, Fratelli d’Italia e Ministero dello Sviluppo Economico pubblicando tabelle, dump e dati per accedere ai siti. Oggi ricorre l’anniversario della “Congiura delle polveri” organizzata a Londra nel 1605 da Guy Fawkes, il cospiratore a cui da sempre si rifanno gli Anonymous, portato alla ribalta dalla popolare graphic novel “V for Vendetta” di Alan Moore. Si tratta del giorno finale della settimana di attacchi informatici che avevano annunciato giorni fa gli hacktivisti di Anonymous.

I siti attaccati da Anonymous il 5 novembre 2018

Per il giorno finale Anonymous ha deciso di lasciare il bottino più ghiotto, impossessandosi e pubblicando in rete diversi file e database dei siti attaccati. Possibile scaricare infatti file .zip contenenti centinaia di username, email e password di utenti registrati o personale che lavora al CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), la più grande struttura pubblica di ricerca in Italia. Prosegue quindi l’attacco, già iniziato giorni fa al mondo istituzionale della formazione e ricerca.

La seconda vittima illustre è il Ministero dello Sviluppo Economico, in particolare l’Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse, in cui si possono trovare sempre dati inerenti ad account email e numeri di telefono. Colpito anche il Ministero dell’Economia e l’Archivio Web Massa Carrara, Archivio di Stato di Palermo, i dati dell’ Associazione Polizia di Stato (ANPS).

Nel calderone degli attacchi anche le password di alcuni utenti del sito ferrovie.it, ma c’è spazio anche per i siti web di partiti politici, al governo e non. Primo quello di Fratelli D’Italia, poi quello della Lega Nord Trentino, ma è stato colpito anche il Partito Democratico di Siena. Sulle home page dei siti dei partiti politici è stato inserito un redirect al blog ufficiale di Anonymous.

La lista prosegue con i dati trafugati di altri siti istituzionali, tra cui quelli degli Archivi di Stato S.I.A.S., l’Associazione Nazionale Educatori Professionali, TV Trentino, Technapoli Database Equitalia. Pubblicate anche le credenziali private come nome, cognome, email e password del personale militare.

Operazione 5 novembre conclusa

Si conclude quindi l’operazione di Anonymous Italia insieme a LulzSec Italia e AntiSec e non è stata una sorpresa che sotto attacco siano finiti anche siti di partiti politici e di governo. Nel video dell’annuncio infatti Anonymous dichiarava: “La paura si è impadronita di voi, ed il Caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all’attuale governo. Vi hanno promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso, obbediente consenso. In questa settimana cercheremo di porre fine a questo silenzio“. Per l’attacco finale non è stato rilasciato alcun comunicato ufficiale, solo un messaggio finale nel loro classico stile: “Noi siamo Anonymous. Noi siamo legione. Noi non perdoniamo. Noi non dimentichiamo. Aspettateci!“.

Fonte: Anonymous Italia • Immagine: Anonymous