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YouTube ai figli tra video falsi e boom tutorial

Negli USA una ricerca dimostra che l’81% dei genitori autorizza i figli a guardare YouTube ma il 64% dice di aver trovato video chiaramente falsi.

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Negli Stati Uniti l’81% dei genitori permette ai figli di guardare video su YouTube. Secondo un’indagine sull’utilizzo della piattaforma video condotta dal Pew Research Center su un campione di 4.594 americani è risultato che il 34% dei genitori consente ai figli di accedere alla piattaforma regolarmente.

I numeri della ricerca su YouTube

Dallo stesso studio emerge che oltre la metà degli utenti adulti, precisamente il 51%, usa YouTube per imparare cose nuove. Inoltre il 28% degli adulti utilizza YouTube per passare solo un po’ di tempo, mentre il 19% ne approfitta per ricevere consigli sui prodotti da acquistare e un altro 19% per scoprire cosa sta accadendo nel mondo.

Dalla stessa ricerca però si scopre che il 64% degli adulti sostiene di aver trovato su YouTube anche video “chiaramente falsi“, mentre solo l’11% sostiene di vedere in modo regolare contenuti offensivi.

Non si ferma poi il successo dei tutorial su YouTube. Quando qualcuno vuole imparare a fare una cosa nuova, il primo passo che compie è cercare un video su YouTube per comprenderne tutti i passaggi. I tutorial che vengono caricati sulla piattaforma hanno l’obiettivo di insegnare agli utenti a fare qualsiasi cosa. Il 51% degli adulti guarda i tutorial per imparare a cucinare un nuovo piatto, ma anche per annodare la cravatta, per imparare a cucire oppure a utilizzare una nuova funzione di Photoshop.

YouTube e i bambini

Per la questione dei genitori che autorizzano i propri figli a guardare YouTube regolarmente bisogna affrontare un discorso diverso. Dalla ricerca si apprende che l’81% dei genitori consente ai figli di accedere alla piattaforma video nonostante le regole del servizio streaming prevedono l’utilizzo a chi ha più di tredici anni.

Sulla stessa piattaforma però negli ultimi anni c’è stato un boom dei video realizzati proprio per i bambini e già dai video consigliati nella ricerca si nota che un quinto è destinato proprio ai più piccoli. Nonostante siano così permissivi, il 61% dei genitori ha dichiarato che i figli accedono anche a contenuti non adatti alla loro età. Per risolvere questo problema Google ha lanciato YouTube Kids, disponibile anche in Italia, ma per il momento non ha ottenuto il successo sperato.