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Microsoft, il browser Edge penalizzato da Google?

Un ex stagista di Microsoft afferma che Google potrebbe aver intenzionalmente rallentato il browser Edge per fare preferire Chrome agli utenti.

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Microsoft, di recente, ha annunciato ufficialmente una vera e propria rivoluzione per il suo browser Edge che molto presto abbraccerà Chromium abbandonando il motore di rendering EdgeHTML. La casa di Redmond ha affermato che grazie a questa scelta contribuirà in maniera significativa alla standardizzazione del web. Utilizzando lo stesso motore di rendering di Chrome gli utenti potranno godere di una migliore esperienza di navigazione e gli sviluppatori avranno vita più facile nel realizzare i loro servizi sul web.

Alla base di questo cambiamento ci sono molte ragioni, tuttavia sembra che a spingere verso questa scelta Microsoft ci fosse indirettamente proprio Google. Un ex stagista del team che sviluppava il browser Edge, Joshua Bakita, ha affermato che uno dei motivi che hanno portato la casa di Redmond a questa decisione è il fatto che Google continuava a modificare continuamente le sue applicazioni web e i suoi siti, facendo sì che non funzionassero correttamente su altri browser. Come riporta lo sviluppatore, di recente Big G avrebbe inserito un div vuoto nascosto nei video di YouTube che provocava problemi con l’accelerazione hardware di Edge.

Un problema risolto solo di recente all’interno di Windows 10 October 2018 Update. Questo problema comportava consumi energetici anomali azzerando i vantaggi di Edge sul fronte dei consumi. Inoltre, nonostante i solleciti di Microsoft, Google aveva deciso di non rimuovere il div vuoto.

Voluto o non voluto davvero, questo problema ha messo in risalto una delle criticità di Edge e cioè che il browser riceveva un upgrade significativo solamente due volte all’anno, in concomitanza con il rilascio dei nuovi aggiornamenti funzionali del sistema operativo. Questa scelta limitava le possibilità di intervento di Microsoft per il suo browser Edge.

Fortunatamente, con il nuovo Edge basato su Chromium, Microsoft separerà il suo browser dal sistema operativo e questo significa che potrà aggiornarlo in maniera indipendente rispetto al sistema operativo.

Fonte: Neowin • Immagine: T.Dallas via Shutterstock