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Windows 10, Microsoft separa Cortana dalla ricerca

Microsoft ha separato Cortana dalla ricerca all'interno dell'ultima build di sviluppo di Windows 10 19H1 rilasciata agli Insider.

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Microsoft ha ufficialmente separato Cortana dalla ricerca di Windows. Nella serata di ieri, la casa di Redmond ha rilasciato la build 18317 di Windows 10 19H1 agli Insider che hanno scelto il Fast Ring. Trattasi di una nuova build di sviluppo del prossimo grande step funzionale che dovrebbe arrivare per tutti durante il mese di aprile. La novità più importante è proprio la separazione di Cortana dalla ricerca di Windows 10.

In realtà, questa novità era già arrivata nella precedente build di Windows 10 19H1 ma solamente per alcuni Insider. Adesso, invece, questa importante modifica è disponibile per tutti. Questo significa che gli utenti troveranno nella taskbar un pulsante dedicato esclusivamente a Cortana accanto al classico campo di testo riservato per la ricerca. L’obiettivo è quello di offrire un’esperienza d’uso della ricerca e di Cortana migliorata. Anche nelle Impostazioni di Windows 10, Cortana e la ricerca sono state separate disponendo, adesso, di pagine dedicate.

Altra novità un miglioramento dell’affidabilità del menu Start grazie all’introduzione di un processo dedicato. Questa scelta dovrebbe permette a Microsoft un debugging più semplice per individuare eventuali problemi. Inoltre, dovrebbe migliorare anche il tempo di apertura del menu Start.

Microsoft ha migliorato l’usabilità della pagina delle Impostazioni dei font da cui sarà possibile installare più facilmente font da utilizzare all’interno del sistema operativo.

La casa di Redmond ha anche reso più semplice la pagina delle Impostazioni dedicata al programma Windows Insider. Come ultima novità di rilievo, la società evidenzia diversi miglioramenti a Windows Console. Infine, non mancano correttivi e ottimizzazioni.

Trattandosi di una build di sviluppo non mancano i problemi di funzionamento che potrebbero pregiudicare l’esperienza d’uso. Proprio per questo il suggerimento è quello di sperimentarla solamente all’interno di macchine dedicate ai test.

Fonte: Microsoft • Immagine: Simon via Pixabay