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Instagram, sticker di beneficenza a caccia di dati

Instagram aggiungerà un adesivo nelle Storie per consentire a tutti di donare somme di denaro, ma cosa ci guadagna il social?

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Instagram sta lavorando a un nuovo adesivo dall’intento nobile, che potrà essere usato all’interno delle Storie su Android e iOS. Si chiama “donazioni” e servirà a donare piccole o grandi somme di denaro usando direttamente questi strumenti. In effetti Mark Zuckerberg ha recentemente rivelato che i social nel 2019 saranno un grande veicolo per il commercio. Ma a cosa potrebbe servire alla stessa Instagram un adesivo del genere?

Ad esempio a collezionare i dati sugli strumenti di pagamento, come le carte di credito. Questo è già accaduto con le raccolte su Facebook e mettere a disposizione questi strumenti anche su Instagram significherebbe un grande bottino di dati, dato il miliardo di utenti che attualmente utilizza il social network delle immagini. La funzione è stata scoperta dal codice su Android.

Già in fase di test per alcuni utenti, questo adesivo permette di cercare diverse organizzazioni no-profit e donare con il bottone posizionabile nelle Storie. Una volta donato l’app offrirà il checkout immediato su oggetti che si vogliono magari acquistare in futuro, utilizzando gli stessi dettagli di pagamento. Possibile quindi pagare all’interno dell’app con l’associazione della carta di credito al proprio account Instagram.

Il risultato di questa mossa potrebbe quindi essere questo: l’utente è spinto a donare anche piccolissime somme a un ente di beneficenza, attività decisamente lodevole. Per farlo bisogna aggiungere il numero di carta di credito, fornendo quindi al social un dato molto importante, che potrebbe essere utilizzato anche per scopi promozionali.

Ovviamente non resta che attendere per constatare come effettivamente sarà applicata questa funzionalità. Il tema della privacy rimane comunque molto importante, soprattutto riferito alla galassia di app Facebook, dopo gli scandali in cui è stata coinvolta nell’ultimo anno. Ultimamente una commissione parlamentare inglese ha etichettato il management di Facebook addirittura come “gangster digitali”,  augurandosi una regolamentazione molto dura per evitare il diffondersi di disinformazione e comportamenti scorretti.

Fonte: TechCrunch