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FCA-PSA ufficiale: c’è l’accordo per la fusione

FCA e PSA hanno raggiunto l'accordo per una fusione da cui nascerà un colosso dell'automobile da 8,7 milioni di auto l’anno.

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FCA e PSA hanno annunciato ufficialmente di aver trovato l’accordo per la fusione che era già stata preannunciata lo scorso ottobre. Il nuovo colosso dell’automobile che nascerà da queste nozze sarà il quarto al mondo, il secondo in Europa. Un Gruppo da 8,7 milioni di auto l’anno e con ricavi di quasi 170 miliardi di euro. L’intera operazione dovrebbe chiudersi nell’arco di 12-15 mesi.

I dettagli dell’operazione

Già i numeri principali fanno capire che il nuovo soggetto industriale disporrà di un peso specifico importante nel mondo dell’automobile. Un’operazione che può essere vista anche come la conclusione di un percorso iniziato durante l’era di Marchionne che aveva sempre sottolineato che le fusioni in questo settore sarebbero state obbligatorie per poter affrontare le future sfide e le evoluzioni del mercato.

La nuova sede del Gruppo sarà in Olanda. La società sarà quotata sul circuito Euronext di Parigi, sulla Borsa Italiana di Milano e a Wall Street. Il dato importante è che le due società hanno messo nero su bianco che non saranno chiusi stabilimenti. Nessun timore, dunque, per i dipendenti. Grazie all’aggregazione, comunque, arriveranno 3,7 miliardi di euro di risparmi. Grazie all’unificazione delle sinergie delle sue società, il nuovo Gruppo potrà investire nelle nuove tecnologie e nelle prossime sfide come quella dell’elettrificazione.

Al timone del nuovo Gruppo automobilistico ci sarà un CDA composta da 11 membri. Di questi, 5 saranno in quota Fca-Exor e cinque in quota francese. John Elkan prenderà la carica di Presidente del nuovo Gruppo. Carlos Tavares sarà il CEO con un mandato di 5 anni, oltre che membro del CDA.

Prima di arrivare al termine dell’operazione, FCA distribuirà ai propri azionisti un dividendo speciale di 5,5 miliardi di euro. PSA, invece, distribuirà ai propri azionisti la quota del 46% detenuta in Faurecia. Inoltre, entrambe le società distribuiranno un dividendo ordinario di 1,1 miliardi di euro nel 2020. Un modo di coinvolgere gli azionisti, condividendo con loro i benefici della fusione.

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