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Coronavirus, telelavoro per Google e Twitter

Google e Twitter hanno ordinato a tutti i dipendenti di lavorare da remoto, per combattere la diffusione del coronavirus.

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Google ha ordinato a tutti i dipendenti in Europa, Medio Oriente e Africa di lavorare da casa a partire da oggi fino al 10 aprile, per combattere la diffusione del coronavirus. BigG aveva precedentemente consigliato ai dipendenti di San Francisco, Dublino e Seattle di passare al telelavoro.

Gli uffici di Google in Nord America rimarranno aperti per coloro che devono essere fisicamente presenti sul posto, e tale orientamento si applicherà anche agli uffici in Europa, Medio Oriente e Africa. Il CEO Sundar Pichai ha esortato le persone a “contribuire” al distanziamento “social” in un tweet delle scorse ore.

Allo stesso modo, tutti i dipendenti di Twitter dovranno lavorare da casa fino a nuovo ordine per aiutare a rallentare la diffusione del coronavirus, secondo quanto annunciato dalla società. Twitter aveva già “consigliato caldamente” ai dipendenti di farlo all’inizio della scorsa settimana, ma ora sta rendendo il lavoro da remoto obbligatorio in tutto il mondo.

Il social dell’uccellino continuerà a pagare tutti i dipendenti anche nel caso in cui non fossero in grado di svolgere le proprie mansioni a casa. La società fornirà inoltre un rimborso spese a tutti coloro che dovranno allestire un vero e proprio ufficio in casa, al fine di essere efficacemente operativi. Altri giganti della tecnologia come Apple, Amazon e Microsoft hanno intrapreso strade simili, dal momento che è stato dichiarato lo stato di pandemia.

Nonostante il momento di crisi generale e il dramma che il mondo intero sta vivendo in questi giorni, è bello vedere come anche i colossi hi-tech si mobilitino per far fronte a un pericolo comune.

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