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Coronavirus, Prime Day rinviato: possibili date

Amazon ha deciso di posticipare il Prime Day a causa dell'epidemia da nuovo coronavirus, ecco dunque le possibili date previste.

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A causa della pandemia da nuovo coronavirus, Amazon ha deciso di rinviare il suo Prime Day (per chi non lo sapesse, una sorta di Black Friday in piena estate). In genere, la giornata (che può essere anche più di una) di sconti è prevista per luglio, ma, visto che il virus ha preso il largo in tutto il mondo, quest’anno dovrebbe tenersi non prima di agosto.

L’iniziativa è un’occasione di grande guadagno per l’azienda. Secondo quanto dichiarato dal colosso dell’e-commerce, il Prime Day 2019 (che è durato due giorni, il 15 luglio e il 16 luglio) è stato “il più grande evento di shopping nella storia di Amazon”, superando le vendite del Black Friday e del Cyber ​​Monday 2018 messe insieme. Lo scorso anno, la società ha venduto oltre 175 milioni di articoli durante l’evento. In genere, anche i prodotti Amazon ottengono un notevole incremento delle vendite durante l’iniziativa, e nel 2019 il Prime Day è stato il momento in cui la società ha registrato il più alto tasso di abbonamenti sottoscritti al servizio Prime.

Sebbene l’azienda non abbia fornito una dichiarazione ufficiale sul motivo dello spostamento, è facile immaginarlo: in un periodo in cui gli spostamenti sono limitati per evitare di diffondere il coronavirus, sarebbe troppo rischioso dare il via a un evento di tale portata (specie per la salute dei dipendenti).

Amazon Prime Day 2020: possibili date

Non è stato annunciato con precisione quando si terrà il Prime Day 2020, ma sembrerebbe che l’evento sia destinato ad agosto. Visto che quest’anno si sarebbe dovuto tenere il 13 e il 14 luglio, è possibile che venga posticipato di un mese esatto e quindi essere organizzato per metà agosto.

Tuttavia, non è facile mettere in piedi un’iniziativa simile in un periodo in cui molti sono in ferie e in viaggio. Un’altra possibile data, dunque, è l’inizio di settembre, quando molte persone rientrano al lavoro e potrebbero essere più invogliate (un po’ per consolarsi dalla fine dell’estate) ad acquistare nuovi prodotti.

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