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Microsoft chiude quasi tutti i suoi store fisici

Microsoft annuncia a sorpresa la fine dell'esperienza coi Microsoft Store. Quasi tutti gli 80 punti vendita saranno chiusi definitivamente.

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Microsoft ha annunciato oggi la chiusura definitiva di quasi tutti i suoi Microsoft Store disseminati per il Mondo. Ad oggi Microsoft poteva vantare 80 punti vendita ufficiali tra Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Australia, ma a riaprire dopo l’emergenza COVID-19 saranno soltanto in quattro.

L’annuncio arriva da David Porter, Corporate Vice President per Microsoft Store, che ha spiegato via LinkedIn come questi mesi di chiusura hanno dimostrato che il team di Microsoft Store è in grado di continuare a servire i clienti anche a distanza, senza la necessità di negozi fisici.

Senza nominare i problemi economici legati alla pandemia di COVID-19, Microsoft spiega che le quattro location in cui resteranno attivi dei Microsoft Store – Londra, New York, Sydney e Redmond, nel quartier generale di Microsoft – saranno trasformate in Microsoft Experience Centers, degli spazi per mostrare i prodotti dell’azienda e fornire supporto ai clienti, mentre il resto delle vendite si concentrerà online.

I dipendenti di Microsoft legati ai Microsoft Store, spiega l’azienda, “continueranno a servire i clienti lavorando da remoto o presso le sedi aziendali di Microsoft“, quindi almeno per il momento non sembrano previsti licenziamenti in massa.

L’apertura del primo Microsoft Store, in quello che nei piani di Microsoft doveva essere un tentativo di imitare gli Apple Store, risale al 2009. Undici anni dopo, un po’ a sorpresa, si chiude quell’esperienza rimasta confinata, salvo poche eccezioni, agli Stati Uniti.