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Facebook sospende gruppo contrario a uso mascherine

Diffondevano fake news sull’uso delle mascherine come strumento per contrastare il coronavirus, Facebook sospende gruppo molto frequentato

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Le mascherine sono il dispositivo probabilmente più importante per il contrasto alla diffusione del coronavirus. Assieme al distanziamento sociale e alla frequente disinfezione delle mani, i dpi hanno contribuito non poco all’abbassamento dei contagi, anche se continua ad esserci tanta disinformazione. Non è un caso che nei Paesi in cui le mascherine non sono mai state obbligatorie, la situazione dei contagi sia ancora critica. Tra i mezzi di diffusione di fake news e bufale anche su questo argomento, ci sono inevitabilmente i social network.

Secondo quanto sostengono sedicenti esperti in pagine e gruppi Facebook, le mascherine sarebbero addirittura dannose. È per questo che il social network di Mark Zuckerberg è dovuto intervenire per sospendere un gruppo particolarmente frequentato ed attivo, all’interno del quale si portava avanti una vera e propria campagna contro l’uso delle mascherine. Il gruppo sospeso si chiamava Unmasking America e, come recitava il suo stesso motto, era stato aperto per “diffondere la verità sulle mascherine”. Tra le fake news diffuse al suo interno c’era quello relativo ai problemi fisici conseguenti all’utilizzo dei dpi.

Mascherine e fake news su Facebook: boom negli USA

Addirittura, qualcuno sosteneva che la mascherina fosse anche uno strumento di soppressione e schiavitù degli esseri umani, ridotti all’obbedienza con la scusa della pandemia. “Quando indossi una mascherina sei complice nel dichiarare che tutti gli esseri umani sono pericolosi, infettivi e delle minacce”, si leggeva. Ovviamente, si tratta di un solo gruppo, ma su Facebook ce ne sono tanti altri che continuano a diffondere bufale e leggende metropolitane sulla pandemia. A tal proposito, Facebook è comunque in prima linea da tempo contro la diffusione di fake news sul Covid-19 e nei prossimi giorni altri gruppi e pagine potrebbero subire sospensioni e/o chiusure.

Sarà un caso, ma gli USA sono la nazione in cui proliferano di più certe fake news e proprio da quelle parti i numeri della pandemia sono particolarmente drammatici: 3,8 milioni di contagi e 140.000 morti.

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