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Non c’è coviddi: Angela Chianello sfonda su Instagram

Com’è possibile che Angela Chianello, la signora di Mondello del tormentone “non c’è coviddi” in un solo giorno ha fatto incetta di followers

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È stata ribattezzata la signora “non ce n’è coviddi”: Angela Chianello in sole 24 ore è diventata una star di Instagram. Al momento in cui scriviamo, la donna ha già 135mila followers sul social network, ma dopo l’apertura del profilo, il conteggio aumenta di diverse migliaia ogni ora. Un successo incredibile dietro il quale non c’è sostanzialmente nulla, se non la figura di una signora poco istruita che parla in maniera sgrammaticata. Una sua frase pronunciata durante un’intervista ad inizio estate, appunto “non ce n’è coviddi”, ha dato il via a meme e tormentoni audio sui social network. Un tam tam che ad un certo punto la stessa signora di Mondello (Palermo) ha deciso di sfruttare a proprio favore.

Angela Chianello: da Barbara D’Urso a Instagram

Ospitata da alcune trasmissioni televisive nazionali, come Non è la D’Urso, Angela Chianello è diventata già una star. Un fenomeno da studiare sociologicamente, perché nemmeno Samantha Cristoforetti, la prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea, ha avuto questa crescita media di followers sui social network. Com’è possibile, dunque, che una signora che non si è distinta praticamente per nessuna qualità riesca ad essere più celebre di ingegneri, astronauti o altre persone che hanno compiuto imprese memorabili che rimarranno nella storia mondiale?

“Non c’è coviddi” non è un bel messaggio

Sul profilo della signora di Mondello ci sono al momento pochi post, l’ultimo dedicato al marito: “Lui la mia vita l’uomo che mi ha cambiata e capire sopratutto cosa vuol dire l’amore x 1 uomo tiamo”. Se dietro il profilo c’è la gestione di un social media manager, costui è un genio. Sta di fatto che il successo social della signora Chianello non depone a favore di chi la segue, anche perché si è fatta strada tramite un messaggio negazionista nei confronti di un virus che in Italia ha stroncato oltre 35mila vite dall’inizio della pandemia.