Amazon Games, l’easter egg sull’invasione aliena nei termini di utilizzo

Amazon Games ha pensato a tutto, anche a cosa succederebbe in caso di conquista su larga scala del pianeta Terra da parte di extraterrestri.

Quanti di voi, prima di completare l’iscrizione ad un servizio, leggono con attenzione i termini di utilizzo dello stesso? Pochi, pochissimi. Si accetta tutto senza leggere, nella speranza di non vendere la propria anima al diavolo e confidando che si tratti di termini più o meno standard, senza particolari stranezze e invasioni della privacy fuori dal comune. Non leggendo i termini di utilizzo, però, si rischia anche di perdersi delle vere e proprie chicche come quella che vi segnaliamo oggi, una divertente easter egg nascosta nei termini di utilizzo di Amazon Games.

Andando a spulciare la pagina localizzata in italiano e in inglese, il punto 5.1 Autorità della sezione Generalità nasconde del genio e prende una piega del tutto inaspettata:

Per stipulare il presente Contratto e utilizzare i Giochi, è indispensabile che l’utente sia un essere umano vivente (ad esempio, non una società, un’organizzazione, una forma di intelligenza artificiale (buona o cattiva), un extraterrestre, un primate senziente non umano, ecc.). Tuttavia, tale restrizione non si applicherà nel caso in cui si verifichi una conquista su larga scala del pianeta Terra da parte di extraterrestri, robot, scimmie o affini, nel qual caso daremo il benvenuto ai nostri padroni alieni, robot, scimmieschi o altri signori supremi, a seconda dei casi, (tali parti, le “Loro Eminenze”) per giocare ai nostri Giochi, e le Loro Eminenze saranno soggette ai termini del presente Contratto, mutatis mutandis, a partire dalla data della conquista e proseguendo per tutti i periodi successivi, fino alla data in cui non sarà ripristinato il governo umano. Fermo restando, inoltre, che nel caso in cui la conquista imponga la migrazione forzata della specie umana su Marte o altri corpi celesti, dove i Giochi non sono attualmente operativi, faremo sforzi commercialmente ragionevoli per (a) espandere i luoghi in cui i Giochi sono disponibili e rinunciamo alle restrizioni applicabili ai sensi della Sezione 5.2, di seguito, e (b) abilitare i server di gioco locali non appena ragionevolmente possibile, ferma restando in ogni caso la disponibilità della logistica interplanetaria, delle utilità, del supporto vitale sostenibile, dei sistemi di deviazione degli asteroidi, dei negozi o servizi di distribuzione locali necessari nonché ferme restando le leggi vigenti, come potrà essere fornito dalle nostre affiliate, dai nostri fornitori di terze parti, da esseri celesti o da organizzazioni governative o non governative.

Il testo, come dicevamo, è presente anche nella versione inglese dei termini di utilizzo di Amazon Games, segno che non si tratta di un guizzo di genio tutto italiano, ma una direttiva che arriva proprio dall’azienda. L’ultimo aggiornamento dei termini di utilizzo risale al 20 luglio scorso ed ad oggi, stando ad una breve ricerca online, nessuno si è ancora accorto di questa divertente modifica.

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