Ocse: l’Italia deve ringiovanire la PA e favorire digitalizzazione

Ringiovanire la forza lavoro del settore pubblico, colmare le lacune nelle competenze del personale e favorire la digitalizzazione.

L’Ocse, ovverosia l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico in Europa, che ricordiamo agisce per la promozione, a livello globale, di politiche che migliorino il benessere economico e sociale dei cittadini, ha tracciato un quadro preoccupante sulla situazione del nostro Paese in ambito Pubblica Amministrazione rispetto a quello di altri Paesi membri, pubblicato nel documento Studi economici dell’Ocse- Italia rilasciato a Parigi.

Italia: ringiovanire e favorire la digitalizzazione nella PA

“La riduzione e l’invecchiamento della forza lavoro e la carenza di competenze rilevanti frenano la capacità del settore pubblico di produrre risultati”, scrive l’organismo internazionale, che raccomanda quindi al nostro Paese di “ringiovanire la forza lavoro del settore pubblico, attraverso una maggiore agilità dei processi di assunzione, formazione e gestione delle carriere, con una particolare attenzione volta a colmare le lacune nelle competenze del personale, come per esempio quelle necessarie per consentire la digitalizzazione del settore pubblico”.

Il “miglioramento qualitativo della pubblica amministrazione e le iniziative volte a diminuire il grado percepito di corruzione ridurrebbero la necessità di incentivi fiscali e sosterrebbero altresì gli investimenti, così come una più rapida diffusione della banda larga favorirebbe la digitalizzazione del settore privato e una maggiore fruizione della crescente gamma di servizi pubblici disponibili on line”. In tal senso l’Ocse ritiene che l’Italia abbia un livello scarso di alfabetizzazione digitale e di adozione di servizi digitali rispetto al resto dei Paesi dell’Ocse.

Lo studio economico sul nostro Paese evidenzia infatti come solo il 44% delle persone tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali di base, al contrario della media dell’Unione Europea che è pari al 57%. Per questo per l’ente è necessario “sostenere una più rapida diffusione della banda larga veloce, attualmente molto limitata” e rinnovare il personale nella pubblica amministrazione, visto che “l’intera PA appare priva di dipendenti dotati in gran parte delle competenze necessarie“.

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