Il Consiglio UE approva la strategia comunitaria su DMA e DSA

Ciò che è illegale offline dovrebbe esserlo anche online”: il Consiglio UE approva una posizione comune sulla legge sui servizi digitali.

Per affrontare le sfide digitali emergenti, quali la diffusione di merci contraffatte, l’incitamento all’odio, le minacce informatiche, la disinformazione, la concorrenza limitata e la preclusione dei mercati digitali, nel dicembre 2020 la Commissione europea ha presentato un pacchetto sui servizi digitali, con una proposta legislativa concernente una legge sui servizi digitali e una legge sui mercati digitali. In quest’ottica il Consiglio dell’Unione Europea riunito in commissione ha approvato una posizione sulla proposta di legge sui servizi digitali.

La posizione del Consiglio UE

Il Consiglio ha definito la sua posizione (“orientamento generale”) sulla proposta di legge sui servizi digitali. Scopo principale della proposta di legge sui servizi digitali è proteggere gli utenti da beni, contenuti o servizi illegali e tutelare i loro diritti fondamentali online. Essa aggiorna inoltre parte della direttiva sul commercio elettronico del 2000. Come ha spiegato Mark Boris Andrijanič, Ministro sloveno per la Trasformazione digitale, “la legge sui servizi digitali rappresenta un importante e necessario passo avanti nella creazione di un ambiente online più sicuro.

Offre soluzioni per la sicurezza dei nostri cittadini nel 21º secolo, per le nostre imprese e per le nostre democrazie. La proposta rafforza la fiducia nello spazio digitale e consente di sfruttare appieno il potenziale dell’economia delle piattaforme online in modo sicuro.

Le norme stabilite nell’ambito della legge sui servizi digitali sono concepite per ampliare e chiarire un insieme comune di responsabilità per le imprese online che prestano servizi nell’UE a partire da qualsiasi parte del mondo. La proposta segue il principio secondo cui “ciò che è illegale offline dovrebbe essere illegale anche online”. Di fatto, quindi, definisce chiaramente le responsabilità dei prestatori di servizi intermediari, come i social media e i mercati online. L’approvazione del Digital Markets Act (o DMA), di cui si discute da un anno, è quindi più vicina.

Una volta adottata, la legge sui servizi digitali fornirà un quadro di governance moderno e adeguato alle esigenze future e stabilirà chiari obblighi in materia di dovere di diligenza per i servizi intermediari online. Le principali modifiche alla proposta della Commissione sono le seguenti:

  • Il testo chiarisce e rafforza le disposizioni sull’ambito di applicazione della legge sui servizi digitali
  • Il testo del Consiglio include esplicitamente i motori di ricerca online
  • Il testo del Consiglio prevede una maggiore tutela dei minori online
  • Il testo del Consiglio aggiunge obblighi per i mercati online e i motori di ricerca online, nonché norme più rigorose per le piattaforme online di dimensioni molto grandi
  • Il testo del Consiglio estende a tutti i servizi di hosting e non solo alle piattaforme online l’obbligo di notificare il sospetto di reati gravi
  • Per monitorare il rispetto degli obblighi di cui alla legge sui servizi digitali, il testo contiene disposizioni più dettagliate sulla “funzione di controllo della conformità” che le piattaforme online di dimensioni molto grandi o i motori di ricerca online di dimensioni molto grandi devono istituire
  • Il testo consente alle autorità nazionali di emettere ordini riguardanti contenuti illegali online direttamente ai prestatori di servizi e impone loro l’obbligo di tenere informate le autorità nazionali in merito alle loro azioni (obbligo di feedback)
  • Per quanto riguarda l’effettiva applicazione, il testo del Consiglio preserva il principio del paese d’origine e conferisce nel contempo poteri di esecuzione esclusivi alla Commissione europea, che le consentono di trattare le violazioni sistemiche commesse dalle piattaforme online di dimensioni molto grandi o dai motori di ricerca online di dimensioni molto grandi
Ti potrebbe interessare