UE chiede a Google di bloccare alcune emittenti russe

L’Europa, dopo aver bannato le trasmissioni di Sputnik e RT, ora chiede a Google di fare altrettanto dai risultati di ricerca mondiali.

L’Unione Europea sta colpendo la Russia a colpi di sanzioni, ma uno dei blocchi più grandi che ha messo in atto è stato quello riguardante Russia Today e Sputnik, due emittenti televisive che continuano a fornire informazioni talvolta alterate. Le due entità sono state multate, ma ora l’Unione Europa ha chiesto a Google di bloccare i risultati di ricerca basati sulle due emittenti.

Ad ora tutti i social, Facebook, Twitter, TikTok e YouTube hanno bloccato post dei media Russi in Europa, sotto spinta dei vari governi che l’hanno richiesto. Il 2 marzo invece, l’Unione Europea ha emesso un blocco ufficiale per RT e Sputnik, ma non si era subito capito come si sarebbero comportati per quanto riguarda la rete.

UE chiede a Google di bloccare Sputnik e RT

Un documento pubblicato da Google stessa mostra come la richiesta sia stata fatta in via ufficiale a Google da parte dell’Unione Europea, spiegando che l’ordine non si limita solo ai social e alla TV, ma anche alla rete, quindi i risultati di ricerca e i post che riproducono contenuti di RT e Sputnik dovrebbero essere bloccati.

google

Non sappiamo adesso se la cosa verrà applicata, soprattutto perché le leggi hanno mille dettagli che vanno curati, e il fatto che il documento sia stato rivelato da Google e non dall’Unione Europea fa pensare che forse i presupposti per l’obbligo non sussistono.

Anche se da tempo si parla di leggi dell’internet, all’effettivo l’invasione russa verso l’Ucraina sta spingendo a trovare nuove soluzioni a problemi che fino ad oggi non si erano manifestati, e che richiederanno sicuramente normative da rinfrescare. Né Google, né tantomeno l’Unione Europea ha dato commento alle vicende, quindi dovremo aspettare eventuali comunicazioni ufficiali per saperne di più, soprattutto considerato che ad ora, Google ancora non ha bloccato le voci di ricerca legate a Russia Today e Sputnik.

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