Green Pass, cosa cambia per gli italiani da Pasqua?

Pasqua col Green Pass, e dopo? Vediamo insieme cosa accadrà nelle settimane successive alle festività pasquali.

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Giorno dopo giorno il decreto approvato dal Consiglio dei ministri per allentare ed eliminare quasi del tutto le misure anti-Covid prende sempre più forma e si concretizza nella realtà quotidiana di milioni di italiani. Dall’addio al super Green pass – e quindi all’obbligo vaccinale – per gli over 50 sul posto di lavoro, alle quarantene solo per i positivi, fino all’avvenuto smantellamento del Cts e del sistema dell’Italia suddivisa “a colori”, tante cose stanno cambiando.

Dopo Pasqua, addio Green pass, ma…

Il Certificato verde sarà valido fino al 30 aprile in diverse attività, anche se avrà un ruolo meno “pesante” e invasivo rispetto al passato. Ad esempio, quello quello rafforzato (solo vaccino o guarigione) sarà necessario per accedere ai servizi al chiuso di ristorazione, ma non servirà se ci si trova in alberghi o strutture ricettive. Lo stesso vale anche per piscine, palestre e centri benessere.

Il certificato base, che si ottiene anche col tampone, resterà obbligatorio in tutti questi ambiti, come mense e catering, concorsi pubblici, corsi di formazione pubblici e privati, colloqui in carcere con i detenuti, eventi sportivi all’aperto e accesso nelle scuole, aerei, navi e traghetti, treni, autobus che collegano più di due regioni. Fino a fine aprile sarà necessario il super green pass anche per partecipare a convegni e congressi, centri culturali, sociali e ricreativi.

Dove si fa sport all’aperto servirà il green pass rafforzato solo per docce e spogliatoi, mentre in palestra anche quando ci si allena fino al 30 aprile. Fino a quella data sarà necessario il super green pass anche per partecipare a convegni e congressi, centri culturali, sociali e ricreativi. Successivamente, da maggio, dovrebbe essere eliminato del tutto, o almeno così si spera. Restano obbligatorie invece la mascherina FFP2  sia al chiuso, sia all’aperto fino al 30 aprile.

Le mascherine, che ricordiamo non sono più obbligatorie all’aperto dallo scorso 10 febbraio se non in caso di rischi di assembramento, come accennato in precedenza, restano obbligatorie al chiuso anche su aerei, navi e traghetti, treni, autobus, scuolabus, funivie e cabinovie, teatri, cinema e luoghi dove si svolgono eventi sportivi per quanto riguarda le FFP2. Per tutti gli altri luoghi al chiuso basterà la mascherina chirurgica, anche in discoteca, tranne quando si scende in pista a ballare.

 

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