Advertising online, si va verso crescita zero

La rete si conferma forte e non rimarrà travolta dalla crisi economica. Ciò nonostante il 2009 si chiuderà in passivo, il 2010 in piccola crescita (con stagnazione sicura a livello europeo) e solo nel 2011 si dovrebbero vedere segni concreti di ripresa
La rete si conferma forte e non rimarrà travolta dalla crisi economica. Ciò nonostante il 2009 si chiuderà in passivo, il 2010 in piccola crescita (con stagnazione sicura a livello europeo) e solo nel 2011 si dovrebbero vedere segni concreti di ripresa

Una nuova serie di proiezioni relative all’advertising online consegna l’immagine di una situazione alquanto variegata, ancora una volta all’insegna dell’incertezza, ma confermante sostanzialmente i trend in atto al momento: gli spiragli della ripresa sono ancora lontani, ma nel mondo dei media c’è chi sta molto peggio della realtà online. Internet, insomma, è destinato a crescere anche se in Europa c’è da attendersi ancora un anno stagnante. Se ripresa sarà, sarà nel 2011.

Le nuove stime giungono dall’apposito report ZenithOptimedia, gruppo Publicis, secondo cui in quanto ad advertising l’anno è destinato a chiudersi con un calo dell’8.5% a livello globale. Le stime precedenti indicavano -6.5% e ad inizio anno lo stesso gruppo era rimasto oltremodo ottimista indicando una piccola perdita dello 0.2% come scelta di indirizzo. I fatti hanno smentito la ZenithOptimedia, da cui giungono ora nuove stime all’insegna dell’ottimismo. Trattasi però di cifre positive che guardano soprattutto al mondo orientale, con Cina e India (rispettivamente +5.4% e +7.7%) a guidare l’avanzata.

Se Internet ha saputo resistere> alla crisi è «in virtù della trasparenza, dell’affidabilità e della flessibilità». Ora, per il 2010, la crescita complessiva dovrebbe essere nell’ordine dell’1.6% con l’Europa a galleggiare e gli Stati Uniti in cifra passiva per il terzo anno consecutivo. La ripresa, quindi, è prevista solo per il 2011, quando in ogni dove si dovrebbero vedere i primi segni di crescita concreta. Tra due anni, dalle proiezioni odierne, si tornerà dunque nuovamente in positivo con 4 punti percentuali di ossigeno puro.

Le previsioni brancolano comunque nel buio, muovendosi tra stime ed interpretazioni difficili da delineare per una crisi economica mai capita fino in fondo dagli analisti. L’advertising svolge in questo contesto un ruolo cruciale poiché nel tempo è divenuto il sostegno principale delle attività della rete. Mentre Marc Andreessen promette fiducia nell’advertising dei social network (spiegando che entro 5 anni Facebook moltiplicherà per 10 le proprie entrate), la ZenithOptimedia crede in Bing, nella concorrenza, nella caduta incontrovertibile dei media tradizionali e nella capacità della rete di confermare le proprie qualità.

Obiettivo 2011, dunque. Ma prima c’è un anno e mezzo di attesa, periodo in cui il mercato è destinato ad assestarsi con nuovi attori, nuovi modelli di business e vecchie opportunità da imparare a monetizzare.

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