Dopo anni in cui il mondo di Rocky e Creed sembrava legato solo al cinema, Michael B. Jordan ha deciso di allargare davvero l’universo narrativo.
Chi pensava che la trilogia di Creed si sarebbe fermata al terzo capitolo probabilmente dovrà ricredersi. Il progetto chiamato Delphi è ormai realtà e rappresenta uno dei movimenti più importanti fatti negli ultimi anni attorno alla storica saga nata con Rocky Balboa. Questa volta però il centro della storia non sarà soltanto Adonis Creed, ma tutto quello che ruota attorno alla palestra Delphi Boxing Academy, diventata ormai una specie di simbolo dentro il franchise.
La sensazione è che Michael B. Jordan voglia fare qualcosa di molto diverso rispetto ai film precedenti. Non più soltanto il racconto di un campione già affermato, ma un percorso corale fatto di giovani pugili, rivalità interne, crescita personale e tensioni che ricordano molto le atmosfere delle prime storie di Rocky.
Uno degli aspetti che ha attirato più attenzione riguarda il cast annunciato nelle ultime ore. Michael B. Jordan ha confermato l’arrivo di Andre Royo, Wood Harris e André Holland, nomi molto conosciuti soprattutto dagli appassionati di serie TV americane.
Per Jordan non si tratta di attori scelti casualmente. In un messaggio pubblicato sui social, l’attore ha spiegato che alcuni di loro sono persone che lo hanno ispirato fin dagli inizi della carriera, soprattutto durante l’esperienza in The Wire, la serie che lo fece conoscere quando era ancora giovanissimo.
Tra i ritorni più importanti c’è quello di Wood Harris nei panni di Little Duke, il trainer che i fan di Creed conoscono molto bene. Sarà probabilmente lui il collegamento diretto tra i nuovi personaggi della serie e il mondo costruito nei film precedenti.
Nel cast ci saranno anche Niles Fitch, Sofia Black-D’Elia e Demián Bichir, segnale abbastanza chiaro del fatto che Amazon vuole trattare Delphi come una produzione di alto livello e non come un semplice spin-off costruito velocemente per sfruttare il successo del franchise.
La trama ruoterà attorno alla palestra Delphi
La serie sarà ambientata dentro la Delphi Boxing Academy, la palestra che negli ultimi film è diventata il punto di riferimento della crescita sportiva di Adonis Creed. Stavolta però il focus si sposterà sui giovani pugili che cercano di emergere nel mondo della boxe.
Non è ancora stata diffusa una sinossi completa, ma le informazioni emerse finora raccontano di una serie molto più corale rispetto ai film. Ci saranno storie personali, conflitti fuori dal ring, problemi familiari e naturalmente il tema della pressione legata al successo sportivo. Un’impostazione che sembra voler riportare il franchise verso un tono più umano e meno spettacolare rispetto ad alcuni passaggi di Creed III.
Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti. Negli ultimi anni molte saghe cinematografiche hanno provato a trasformarsi in universi espansi, ma spesso senza una vera identità. Nel caso di Creed, invece, il materiale narrativo sembra esserci davvero: la palestra, gli allenatori, i nuovi talenti, il peso dell’eredità lasciata da Apollo Creed e Rocky Balboa.

Michael B. Jordan vuole costruire un “Creed-Verse” (www.webnews.it)
Dietro Delphi c’è un progetto molto più grande. Già da tempo Michael B. Jordan aveva parlato della volontà di espandere il franchise con nuove storie tra cinema e televisione.
Il successo di Creed III, diventato il capitolo con gli incassi più alti dell’intera saga spin-off, ha convinto studios e piattaforme streaming che il marchio può ancora crescere parecchio.
La differenza rispetto al passato è che oggi il pubblico non cerca soltanto il grande match finale. Vuole seguire personaggi, rivalità e percorsi emotivi più lunghi. Una serie come Delphi permette proprio questo: raccontare il mondo della boxe giorno dopo giorno, senza i limiti delle due ore di un film.
E forse è anche il modo con cui Michael B. Jordan sta preparando il futuro della saga dopo Sylvester Stallone. Perché il nome di Rocky continua a pesare tantissimo dentro questo universo, ma ormai il franchise sembra pronto a camminare definitivamente da solo.