Google ha iniziato a distribuire Android Canary 2606 sui Pixel compatibili, portando avanti il canale più sperimentale del sistema operativo mobile.
La nuova build è arrivata nel tardo pomeriggio del 3 giugno 2026 ed è pensata per sviluppatori e tester che vogliono provare con largo anticipo le prossime novità di Android. Il canale Canary, però, resta il ramo più avanzato e instabile rispetto alla Beta: utile per sperimentare, ma poco adatto a chi cerca uno smartphone affidabile nell’uso quotidiano.
Android Canary 2606 arriva sui Pixel: versione, peso dell’OTA e patch incluse
La nuova Android Canary 2606 porta la sigla ZP11.260515.009 e prende il posto della precedente ZP11.260417.009, uscita a maggio. Su Google Pixel 6 Pro, l’aggiornamento OTA pesa circa 595 MB per chi arriva dalla build 2605. Non è un pacchetto minuscolo, insomma, ma nemmeno un aggiornamento grande quanto una major release.
Come già successo con le altre versioni Canary, Google non ha diffuso un changelog ufficiale. Nulla di sorprendente: queste build sono più acerbe delle Beta e servono soprattutto a far emergere, in anticipo, funzioni che potrebbero poi arrivare con Android 17 o con aggiornamenti successivi.
Le patch di sicurezza restano ferme a maggio 2026, le stesse arrivate sul canale stabile con l’aggiornamento mensile del 5 maggio. Cambia invece l’Aggiornamento di sistema Google Play, ora indicato al 1 giugno 2026. Segnalato anche un aggiornamento del kernel, un dettaglio tecnico che pesa soprattutto per chi segue da vicino lo sviluppo della piattaforma.
Personalizzazione Pixel, cambia il selettore colori: tavolozze, hardware e stili di sistema
La novità più evidente di Android Canary 2606 si trova in Sfondo e stile, il pannello da cui si personalizza l’aspetto dei Google Pixel. Google ha ritoccato il selettore dei colori di sistema, superando la vecchia impostazione basata su pochi preset legati allo sfondo e su una scelta separata di colori alternativi.
Ora compare un carosello a scorrimento orizzontale. La prima voce, Colori dello sfondo, permette al sistema di prendere automaticamente le tonalità dall’immagine scelta oppure di selezionare a mano una tavolozza. Accanto ci sono i Colori dell’hardware, ispirati alle colorazioni fisiche dei dispositivi, e gli Altri colori, più vicini alle opzioni già viste nelle versioni precedenti.
Con un tocco sull’icona della matita si può scegliere anche lo stile generale dei colori dell’interfaccia. Le opzioni sono quattro: Neutro, con toni più grigi; Tenue, simile all’esperienza attuale; Vivace, più saturo; e Deciso, una soluzione intermedia ma comunque più marcata. Sembra un ritocco minore, ma riguarda una parte che si vede ogni giorno: l’identità visiva del telefono.
Tra le altre novità compare anche un nuovo riquadro rapido Tastiera, da aggiungere al pannello dei comandi rapidi per aprire più in fretta il selettore della tastiera in uso. Dalla Beta 3 di Android 17 QPR1 arrivano poi alcune funzioni già viste: l’opzione Singola app come scelta predefinita per la registrazione dello schermo, una nuova animazione del pannello dei comandi rapidi e un lettore multimediale ridisegnato nelle notifiche.
Installazione e avvertenze: OTA per chi ha Canary 2605, flash iniziale per i nuovi utenti
Chi ha già Android Canary 2605 su un Pixel supportato può ricevere la build 2606 come un normale aggiornamento OTA. Il percorso è quello di sempre: Impostazioni, poi Sistema, quindi Aggiornamenti software e Aggiornamento di sistema. Se l’update non appare subito, conviene toccare Cerca aggiornamenti e aspettare il rilascio graduale.
Per chi invece vuole entrare per la prima volta nel programma Android Canary Release Channel, la procedura è diversa. Serve il flash della build tramite Android Flash Tool, usando Google Chrome, un computer, un cavo dati e i driver USB Android. Prima, sul telefono, vanno attivate le Opzioni sviluppatore e poi il Debug USB.
Il programma include molti modelli, dai Pixel 6 alla famiglia Pixel 10, passando per Pixel Fold, Pixel Tablet e le varianti Pro e “a”. Resta però un punto da tenere bene a mente: le build Canary sono meno stabili delle Beta e molto meno stabili del canale ufficiale. In più, la prima installazione cancella i dati presenti sul dispositivo. Meglio quindi procedere solo dopo un backup e, se possibile, su un telefono che non sia quello principale.