Facebook con The Trevor Project contro i suicidi

Facebook potenzia la sua piattaforma di prevenzione dei suicidi stringendo un accordo con The Trevor Project per aiutare i giovani LGBTQ in difficoltà.
Facebook con The Trevor Project contro i suicidi
Facebook potenzia la sua piattaforma di prevenzione dei suicidi stringendo un accordo con The Trevor Project per aiutare i giovani LGBTQ in difficoltà.

Maggio è il mese della sensibilizzazione della salute mentale negli Stati Uniti e Facebook ha deciso di far conoscere tutti i servizi e gli strumenti che ha creato per aiutare le persone che si potrebbero trovare in difficoltà all’interno della sua piattaforma. Facebook si sta impegnando da molto tempo nell’offrire supporto ai suoi iscritti in difficoltà e questo lavoro è uno dei modi in cui il social network punta a realizzare una community più sicura.

Accanto agli accordi di collaborazione con molti enti ed organizzazioni che si occupano di fornire supporto alle persone in difficoltà all’interno della piattaforma, Facebook ha, adesso, annunciato che anche The Trevor Project inizierà a collaborare al suo progetto. Trattasi di un’organizzazione che è impegnata a supportare i giovani LGBTQ che mostrano segnali di depressione che potrebbero sfociare in un suicidio. L’apporto di questa organizzazione inizierà nel corso dei prossimi mesi quando inizierà ad offrire supporto all’interno di Facebook Messenger. Il social network è da oltre 10 anni che offre un sistema di prevenzione dei suicidi.

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Questa piattaforma di estrema utilità è disponibile in tutto il mondo dallo scorso anno grazie alla collaborazione di oltre 70 partner ed anche grazie al contributo degli stessi iscritti che hanno inviato consigli e feedback. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute, ogni 40 secondi c’è un tentativo di suicidio nel mondo. Tra i 10-24 anni di età, il suicidio è la seconda causa principale di morte, secondo il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie.

Il progetto di Facebook, dunque, risulta essere di estrema importanza visto che la piattaforma può contare su quasi due miliardi di iscritti, una community enorme al cui interno, purtroppo, possono esserci persone afflitte da depressione e che devono essere assolutamente supportate ed aiutate.

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