Internet alla velocita della luce è realtà: come funziona la tecnologia Lightbridge e perché cambia tutto

Un gruppo di ingegneri californiani ha trasformato un sogno in realtà: portare connessioni Internet terrestri alla velocità della luce.
Un gruppo di ingegneri californiani ha trasformato un sogno in realtà: portare connessioni Internet terrestri alla velocità della luce.
Internet alla velocita della luce è realtà: come funziona la tecnologia Lightbridge e perché cambia tutto

 Nata vicino a Mountain View, la startup Taara si è staccata da Alphabet per sviluppare una tecnologia innovativa che utilizza fasci laser al posto dei tradizionali cavi in fibra ottica o dei satelliti. L’obiettivo è fornire Internet ultraveloce, economico e facilmente installabile, concentrandosi sull’ultimo miglio, ovvero quei luoghi difficili da raggiungere con le infrastrutture tradizionali.

Come funziona Lightbridge

Il cuore dell’innovazione è il sistema Lightbridge, che trasmette dati tramite fasci luminosi concentrati fino a 20 chilometri di distanza a velocità di 20 gigabit al secondo. I dispositivi, simili per dimensioni a un semaforo, possono essere installati su tetti, pali o strutture elevate, senza la necessità di scavi o infrastrutture complesse. La tecnologia risolve i problemi storici dei collegamenti ottici nello spazio libero, come il maltempo e l’allineamento dei fasci, grazie a sistemi avanzati di tracciamento e resistenza ingegneristica, garantendo stabilità anche in condizioni difficili.

Come funzionerà la rete ultra veloce – Webnews.it

Questa soluzione è ideale per aree isolate, attraversare fiumi, vallate o quartieri urbani dove la posa di cavi risulta troppo costosa o complicata. Diversamente da Starlink, che punta a copertura globale tramite satelliti, Taara concentra la propria tecnologia su punti specifici a terra, offrendo Internet rapido e stabile dove serve davvero, come dimostrato dai test a Kinshasa, Nairobi e al Coachella Valley Music Festival in California.

Vantaggi e prospettive future

Mahesh Krishnaswamy, CEO di Taara, spiega che Lightbridge può offrire connessioni da 10 a 100 volte più veloci rispetto a un’antenna Starlink a costi ridotti. Il prossimo passo, previsto per il 2026, è la miniaturizzazione del sistema in un microchip delle dimensioni di una punta di dito, eliminando supporti ingombranti e riducendo ulteriormente i costi. Il chip utilizzerà una parte dello spettro tra luce visibile e infrarosso, continuando a garantire collegamenti fino a 20 km e rendendo la tecnologia quasi plug-and-play.

Le radici di Taara affondano in Project Loon, il progetto di Alphabet per portare Internet sulla Terra tramite palloni aerostatici. Dopo la chiusura di Loon nel 2021, il team ha ripensato la tecnologia ottica per applicazioni terrestri, dando vita a un sistema pratico e scalabile. Oggi Taara è attiva in 12 paesi e continua a espandere la propria rete, mirando a ridurre il divario digitale e portare connettività a chi ne è ancora privo.

Con Lightbridge, Taara dimostra che Internet ultraveloce non è più un concetto futuristico: connessione stabile, rapida e conveniente può arrivare ovunque, aprendo la strada a un futuro dove la luce stessa diventa il mezzo principale per il trasporto dei dati. Questa tecnologia potrebbe cambiare per sempre il modo in cui accediamo alla rete e colmare le lacune infrastrutturali in tutto il mondo.

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