iOS 5 e Android, cinque punti in comune

iOS 5 e Android, cinque punti in comune

Con la conferma dell’arrivo di iOS 5 nel prossimo autunno, Apple ha presentato ieri alcune delle novità che caratterizzeranno il sistema operativo di nuova generazione per iPhone e iPad, placando così la sete di novità dei suoi fan ma accendendo, come sempre accade, il dibattito in Rete che inevitabilmente attira alcune critiche.

Tra le opinioni che sicuramente faranno discutere c’è quella di Joe Wilcox di Betanews.com, il quale, in un post pubblicato nelle ore successive l’annuncio di Apple, si è prodigato ad elencare quelle che, a suo parere, sono le novità che la casa di Cupertino ha praticamente copiato da Android e trasferito su iOS 5.

Wilcox parla di funzioni “prese in prestito” e individua almeno cinque punti che sono stati portati al debutto su Android e adesso ripresi da Apple, tra questo il primo è la sincronizzazione dei contenuti tra iOS 5 e iCloud, novità che consentirà agli utenti di avere sempre a disposizione le impostazioni e i contenuti personali a prescindere dal dispositivo in uso, sfruttando le potenzialità delle tecnologie cloud. Novità che però gli utenti Android avrebbero a disposizione già da tempo grazie alla sincronizzazione con il proprio account Google, vera e propria porta d’accesso all’intero ecosistema del gruppo di Mountain View.

Altro punto di discussione sarebbe il Notification Center, la funzione in grado di raccogliere e ordinare tutte le notifiche facilitando la loro lettura all’utente. Un concetto che, ancora una volta, Android avrebbe presentato per primo, seppur Apple sembra possa averne migliorato la funzionalità. Android sarebbe arrivato prima anche per quanto riguarda la possibilità di aggiornare OTA (over the air) lo smartphone, evitando agli utenti il fastidio di dover passare tramite servizi come iTunes ad esempio, che Apple ha invece utilizzato finora per aggiornare i propri dispositivi.

La condivisione delle foto introdotta in iOS 5 è molto più limitata rispetto a quanto accade da tempo su Android. Per Wilcox, la natura libera della piattaforma di Google ha consentito agli utenti di avere la massima libertà di condivisione dei contenuti, cosa che invece non è accaduto fino ad oggi con Apple, che ha previsto la condivisione delle immagini solo usando i suoi servizi e aprendosi solo adesso ad applicazioni di terzi.

Infine, Apple sarebbe arrivata in ritardo anche nell’implementare la sincronizzazione dei contatti Twitter, funzione già presente da tempo su Android. Insomma si tratta di constatazioni che nulla tolgono al valore delle due piattaforme prese in esame, ma che non mancheranno di accendere discussioni presso i fan dell’uno o dell’altro sistema operativo mobile.

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