È un passaggio che, secondo il leaker Fixed Focus Digital, avvicina il telefono al lancio commerciale, atteso salvo cambi di programma tra l’estate e settembre. La notizia, rilanciata da Macitynet e attribuita a fonti della filiera, racconta un progetto che sembra ormai uscito dai laboratori più chiusi di Cupertino per entrare nella fase di verifica con gli operatori telefonici. Non è un annuncio ufficiale. Ma, nel calendario Apple, è un segnale che conta.
iPhone Ultra ai carrier: il test di rete che avvicina il lancio
L’arrivo dei prototipi dell’iPhone Ultra presso i carrier serve a controllare come si comporta il dispositivo sulle reti mobili reali: bande 5G, tenuta del segnale, chiamate, roaming, dati e risposta del modem nei diversi mercati in cui il telefono dovrebbe essere venduto. È una fase tecnica, lontana dai riflettori, ma pesante. Gli operatori devono verificare che tutto funzioni prima della distribuzione su larga scala.
Secondo Fixed Focus Digital, questo passaggio indica che il pieghevole Apple avrebbe raggiunto una maturità sufficiente per uscire dai test interni più riservati. In sostanza, non sarebbe più soltanto un concept. Da Cupertino, come sempre in questi casi, non arriva alcun commento. Però i test dei carrier di solito partono quando design e componenti principali sono ormai definiti. Restano possibili ritocchi software, anche fino a ridosso della presentazione.
Cerniera in liquid metal, Apple avrebbe scelto: niente titanio
Il punto più delicato resta la cerniera in liquid metal, che ora viene indicata come una scelta di fatto chiusa dopo settimane di voci contrastanti tra gli osservatori della filiera. Il liquid metal è una lega metallica amorfa, senza la classica struttura cristallina, apprezzata perché unisce resistenza, leggerezza e una buona tenuta contro corrosione e usura.
Per un iPhone pieghevole la questione è semplice, almeno sulla carta: la cerniera deve sopportare aperture e chiusure continue, centinaia di migliaia di cicli, senza giochi meccanici, pieghe troppo marcate o cedimenti nel tempo. Ming-Chi Kuo aveva già indicato nel 2025 Dongguan EonTec come fornitore esclusivo della lega. Altre fonti, però, avevano parlato di una possibile alternativa in titanio stampato in 3D.
Ad aprile il leaker Instant Digital aveva attribuito alcuni problemi di produzione proprio alla cerniera, sostenendo che non superasse i test di qualità Apple nelle prove ad alta frequenza. Fixed Focus Digital aveva invece ridimensionato quella lettura. Ora la stessa fonte sostiene che il confronto si sarebbe chiuso a favore del liquid metal. Una scelta ambiziosa: Apple studia questo materiale da oltre quindici anni e finora lo ha usato solo per componenti marginali, come la spilletta del vano SIM.
Produzione di massa e debutto a settembre: il calendario dei leaker
I tempi dell’iPhone Ultra restano legati alle indiscrezioni, ma più fonti puntano verso una finestra ormai abbastanza chiara. DigiTimes aveva indicato luglio 2026 per l’avvio della produzione di massa, mentre Mark Gurman di Bloomberg aveva parlato di settembre come possibile mese del debutto, insieme a iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max.
Gurman, però, aveva aggiunto una cautela: la data non sarebbe ancora definitiva. E non è un dettaglio. Un pieghevole porta con sé rischi più alti rispetto a un iPhone tradizionale, soprattutto su cerniera, display flessibile e resa della produzione. Se i test con i carrier fileranno lisci, Apple potrebbe presentare il dispositivo nel consueto evento di settembre. Se invece dovessero emergere problemi nelle certificazioni o in fabbrica, uno slittamento non sarebbe da escludere.
Per ora, nella catena delle indiscrezioni, la sensazione è che il progetto sia entrato nella sua fase più concreta. Quella in cui lo spazio per ripensamenti radicali si restringe.
Display, chip, Touch ID e prezzo: cosa si sa del primo iPhone pieghevole
Secondo le informazioni circolate finora, il primo iPhone pieghevole dovrebbe avere un display interno da 7,8 pollici e uno schermo esterno da 5,5 pollici. Una soluzione pensata per alternare l’uso da smartphone compatto a una modalità più vicina a un piccolo tablet.
La scheda attesa comprende il chip A20, il modem C2, due fotocamere posteriori e una scelta destinata a far discutere: Touch ID al posto di Face ID, probabilmente per ragioni di spazio e di integrazione nella scocca pieghevole. Il nome commerciale non è confermato, ma nelle ultime settimane si è imposto quello di iPhone Ultra, in linea con un posizionamento superiore alla gamma Pro.
Anche il prezzo andrebbe in quella direzione. Le stime parlano di circa 2.000 dollari al lancio, una cifra che collocherebbe il dispositivo nella fascia più alta del mercato. Apple, finora, ha lasciato che Samsung, Huawei, Honor e altri produttori sperimentassero per anni sui foldable. Se entrerà davvero adesso in questo segmento, lo farà con un prodotto costoso, molto controllato e probabilmente pensato più per aprire una nuova categoria interna che per inseguire subito grandi numeri. Come ha confidato una fonte della filiera citata dai leaker, il punto non sarebbe “arrivare primi”, ma arrivare con un pieghevole che sembri davvero un iPhone.