Perché Microsoft ha comprato LinkedIn

Lo scenario della piattaforma Microsoft-LinkedIn prevede Office 365 e il cloud come strumento per l'identità professionale in un nuovo habitat.
Perché Microsoft ha comprato LinkedIn
Lo scenario della piattaforma Microsoft-LinkedIn prevede Office 365 e il cloud come strumento per l'identità professionale in un nuovo habitat.

Articoli suggeriti in base ai progetti sui quali si sta lavorando, software in cloud condivisi con altri professionisti per completarli. Queste sono due delle molte possibilità aperte dall’acquisizione di LinkedIn da parte di Microsoft, la terza più costosa di sempre nel settore, una cifra, 26,2 miliardi, più alta di quella che Facebook ha sborsato per avere Whatsapp e maggiore di una metà del valore di mercato di LinkedIn. Lo scopo dichiarato dallo stesso Satya Nadella e dalla documentazione fornita agli investitori è quello di costruire un ambiente di esperienze più connesse, intelligenti e produttive nel mondo professionale.

In una lettera ai dipendenti, il ceo di Microsoft illustra in poche parole il senso di questo operazione: «Bring together the world’s leading professional cloud with the world’s leading professional network». Cloud e network sono due termini ricorrenti nelle analisi ufficiali e giornalistiche di questa acquisizione che occuperà i relativi board per i prossimi sei mesi. LinkedIn aveva già numeri incoraggianti, un social decisamente in salute, a cui mancavano però una serie di asset troppo importanti per conquistare il mercato e soprattutto revenue all’altezza delle aspettative. Questa unione tra due piattaforme che adottano tecnologie completamente diverse ha due obiettivi immediati: guidare la correlazione tra LinkedIn e Office 365; accelerare la monetizzazione dei nuovi servizi connessi da LinkedIn ai prodotti Microsoft.

I numeri

Per Microsoft LinkedIn è prima di tutto un social con numeri positivi: +60% di traffico mobile nell’ultimo anno, 433 milioni di utenti in più di 200 paesi del mondo, 3 miliardi di introiti nel 2015. Eppure tutto questo non è abbastanza smart per un professional network, Microsoft pensa di poterci investire in termini dinamici, come già peraltro fatto in questi ultimi tempi con il collegamento di Cortana e altre compatibilità. Primi passi di una business intelligence con un richiamo agli utenti, un loro engagement, molto più alto in un TAM (total addressable market) da 315 miliardi di dollari. Esattamente, come? Qualcosa di questo scenario, che riguarderà anche l’Europa, è già stato fatto trapelare nel webcast a 4 voci (Nadella, Jeff Weiner, Amy Hood e Brad Smith), anche se si sono limitati soprattutto alle slide della presentazione pubblica.

Così Microsoft ha riassunto nel suo comunicato il valore strategico dell'acquisizione di LinkedIn: Redmond considera la piattaforma come l'altro lato, social, del programma di connessione del mondo dei professionisti. Ovvio che molti dei 433 milioni di utenti di LinkedIn sono fra il miliardo di coloro che usano i software Microsoft per la produttività, dunque la logica è fare scala e creare un ambiente potenziale di diffusione di strumenti cloud per il professionista e d'altro canto valore di network per gli utenti Microsoft.

Così Microsoft ha riassunto nel suo comunicato il valore strategico dell’acquisizione di LinkedIn: Redmond considera la piattaforma come l’altro lato, social, del programma di connessione del mondo dei professionisti. Ovvio che molti dei 433 milioni di utenti di LinkedIn sono fra il miliardo di coloro che usano i software Microsoft per la produttività, dunque la logica è fare scala e creare un ambiente potenziale di diffusione di strumenti cloud per il professionista e d’altro canto valore di network per gli utenti Microsoft.

Cloud più network

Il principio che ha portato a questa acquisizione record è tutto sommato facile da capire: un’azienda leader dei software di produttività ha comprato un’azienda leader del network professionale. Il cloud ha comprato il social, gli strumenti per le persone dovrebbero fondersi più facilmente con gli utenti di quegli stessi strumenti a maggior valore di mercato. Così Nadella ha commentato coi giornalisti di tutto il mondo in diretta:

Ha a che vedere con un mercato unico, targhettizzabile, con un’idea circolare dell’uso della tecnologia, e soprattutto con il core di Microsoft.

Cosa intende il ceo di Microsoft per “circolare”? Questo schema lo spiega bene:
circolare

Right data in the right time, one click away è la panacea di tutte le farraginosità dell’integrazione tra il profilo privato e quello professionale. Per dirla tutta, Facebook non è riuscito, almeno finora, a conquistare le aziende come ambiente di lavoro, mentre LinkedIn sì. Questa occasione però non è ancora stata sfruttata per fornire un’esperienza unificata. Microsoft vuole creare una piattaforma dove l’account di LinkedIn diventa l’ingresso privilegiato (e analizzato) per lavorare alla propria identità professionale con gli strumenti cloud di Microsoft. Questo ambiente diventerà anche molto più algoritmico. Secondo Microsoft e LinkedIn, in questo momento il news feed è regolato secondo un principio a silos inefficiente. Il news feed di LinkedIn cambierà, sarà costantemente ritagliato su misura per l’utente, esattamente come con Facebook. Ognuno vedrà soprattutto i contenuti più adatti ad attività e interessi.

Inoltre, Nadella cita Office 365 come la chiave per reinventare i processi di produttività dentro la piattaforma Microsoft-LinkedIn:

Le persone cercano e trovano posti di lavoro, costruiscono competenze, vendono il loro lavoro e, infine, hanno successo in un mondo connesso. Questo richiede una rete vivace che riunisca le informazioni di un professionista, pubblico in LinkedIn, con le informazioni in Office 365 e Dynamics. Questa combinazione consentirà nuove esperienze, un newsfeed LinkedIn che fornisce articoli basati sul progetto a cui si sta lavorando e suggerendo un esperto per collegarsi; poiché queste esperienze diventano più intelligenti, il rapporto tra Office 365 e LinkedIn crescerà e a sua volta comporterà nuove opportunità di monetizzazione attraverso abbonamenti individuali e collettivi e pubblicità mirata.

Marketing

In questo scenario ovviamente è molto importante anche stabilire come potrebbero aumentare gli introiti così da convincere gli investitori della bontà di questo enorme esborso di Redmond. La nuova piattaforma unificata dovrebbe fornire nuove occasioni di selling e marketing. Per prima cosa, LinkedIn sarà in grado di fornire insight di livello superiore grazie al matrimonio di due bacini d’utenza molto grandi. La seconda, meno immediata, è che le aziende stesse potranno sfruttare i dati di LinkedIn aggiornati con il business intelligence di Microsoft per valutare la qualità dei propri impiegati o consulenti, le loro relazioni, il progresso dei loro lavori, il loro grado di collaborazione coi pari. Tutti dati che saranno venduti. E qui scatta il tema della privacy, che Microsoft risolve separando le attività pubbliche dai dati privati dell’utente: i primi sono spinti dal sistema, i secondi sono protetti. Si punta alla condivisione dei dati della propria attività professionale perché si è sicuri che questo crei valore per tutti, dall’utente, all’azienda, all’inserzionista.

Il piano Microsoft-LinkedIn in sintesi

  • Microsoft acquisisce un ricco database di professionisti.
  • LinkedIn allarga il proprio bacino sul campo Microsoft (433 milioni contro un miliardo).
  • Microsoft fornisce algoritmi per il News Feed, infrastruttura analitica, cloud per i software di produttività.
  • LinkedIn apre alla unificazione con i prodotti Microsoft e crea le condizioni per inedite formule premium agli utenti (social learning, digital transformation).
  • La piattaforma rafforza lo sviluppo di API.

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