Nintendo prepara una versione europea di Nintendo Switch 2 con batteria sostituibile, una scelta legata alle nuove regole UE pensate per rendere più riparabili i dispositivi elettronici.
La conferma è arrivata oggi, 4 giugno 2026, attraverso una nota ufficiale dell’azienda giapponese e riguarda l’adeguamento alle norme europee sulle batterie, che entreranno pienamente in vigore da febbraio 2027. L’obiettivo è rendere più semplice la rimozione degli accumulatori, ma restano ancora diversi dettagli da chiarire: prezzo, tempi di uscita e reale facilità d’intervento per gli utenti. Per Nintendo, la sfida sarà adattare Switch 2 alle richieste dell’Europa senza complicare troppo design, costi e assistenza.
La conferma di Nintendo: modelli BEE, codice OSM e destinazione europea
Nel comunicato, Nintendo spiega di stare preparando “versioni di prodotti” in linea con la nuova normativa europea sulle batterie. Non cita mai in modo diretto Switch 2, ma il riferimento passa dai codici. L’azienda parla infatti di prodotti con numero di modello che inizia per “BEE”, sigla associata all’hardware, ai giochi e agli accessori della nuova console. Un dettaglio tecnico, certo, ma abbastanza chiaro per capire dove si sta andando.
Le unità conformi avranno numeri di modello univoci e sulla confezione comparirà il codice “OSM”. È il sistema scelto da Nintendo per distinguerle dalle versioni già in commercio. In base a quanto comunicato, saranno prodotti classificati a parte per motivi legati alle regole europee. Per questo la distribuzione dovrebbe riguardare soprattutto il mercato UE. Fuori dall’Unione, dove l’obbligo non vale allo stesso modo, una variante dedicata avrebbe meno ragioni di esistere.
Nella nota non ci sono riferimenti ai vecchi modelli con prefisso “HAC”, quelli della prima generazione di Nintendo Switch. Un’assenza che dice molto: sul piano industriale, l’attenzione si sta spostando sempre di più su Switch 2 e sul suo ecosistema.
Batteria sostituibile: cosa impone davvero la normativa UE dal 2027
La nuova disciplina europea sulle batterie, prevista dal Regolamento UE 2023/1542, chiede che in diverse categorie di dispositivi portatili la batteria possa essere rimossa e sostituita con procedure meno complicate rispetto al passato. Attenzione, però: non vuol dire che ogni prodotto debba tornare allo sportellino apribile dei vecchi telefoni. Il tema è più tecnico.
La norma vuole evitare che la batteria sia incollata o integrata in modo da rendere la sostituzione troppo difficile, costosa o rischiosa. In alcuni casi potrà intervenire direttamente l’utente finale. In altri serviranno operatori indipendenti o centri assistenza, a seconda del tipo di prodotto e delle condizioni di sicurezza. Per ora Nintendo non ha chiarito quale sarà la strada scelta per la Switch 2 con batteria sostituibile.
È un punto che interessa da vicino chi compra. Una console portatile vive anche della durata della batteria: dopo anni di ricariche, l’autonomia cala e poterla cambiare può allungare la vita del dispositivo. Qui il diritto alla riparazione smette di essere uno slogan e diventa una questione pratica. Con ricadute su costi, ricambi e assistenza.
Prezzo, lancio e riparabilità: i punti ancora senza risposta per gli utenti
Al momento Nintendo non ha indicato una data di lancio per la nuova versione europea di Switch 2. E non ha comunicato neppure il prezzo. Un dettaglio non da poco, perché la console aveva già subìto un aumento in Europa: secondo quanto riportato nel materiale di partenza, a maggio 2025 il listino era passato da 470 a 500 euro, con l’azienda che aveva richiamato l’aumento dei costi delle memorie e altri cambiamenti di mercato.
Una variante con componenti o progettazione diversa potrebbe quindi arrivare con un prezzo più alto, anche se Nintendo non ha dato conferme. Il messaggio, per ora, resta questo: “stiamo preparando versioni conformi”. Poco di più. Mancano dettagli sugli strumenti necessari, sulla disponibilità delle batterie di ricambio, su eventuali manuali e sulle condizioni di garanzia.
Per gli utenti europei, comunque, la notizia è concreta: una Nintendo Switch 2 con batteria sostituibile ci sarà. Resta da capire se sarà davvero pensata per una sostituzione semplice, magari a casa, sul tavolo della cucina, oppure se la parola “sostituibile” passerà comunque da un centro assistenza autorizzato. E per chi compra, la differenza non è affatto piccola.