Oppo Bubble, il mini display magnetico che trasforma la fotocamera posteriore in una selfie cam

Oppo Bubble, il mini display magnetico che trasforma la fotocamera posteriore in una selfie cam

Oppo ha presentato in Cina Oppo Bubble, un piccolo display secondario magnetico che si attacca al retro dello smartphone e permette di usare le fotocamere posteriori come selfie cam.

L’idea è semplice: inquadrarsi meglio e scattare con la qualità del comparto principale, senza doversi affidare al sensore frontale, che spesso resta un passo indietro.

Oppo Bubble, come funziona il display AMOLED magnetico per usare le fotocamere posteriori

Il cuore di Oppo Bubble è un touchscreen AMOLED circolare. Si aggancia con un magnete al retro del telefono e mostra in tempo reale l’anteprima dello scatto. In questo modo chi si fotografa può guardare il mini schermo mentre usa le camere principali, quelle che sugli smartphone di fascia medio-alta e alta hanno di solito sensori migliori, ottiche più curate e software fotografici più completi. Il telefono resta quindi girato verso il soggetto, con le fotocamere posteriori puntate in avanti, mentre il piccolo display fa da mirino.

Oppo prova così a superare uno dei limiti più noti della fotografia da smartphone: la differenza di resa tra selfie camera e fotocamera posteriore. Il prodotto si muove sulla stessa strada dell’Insta360 Snap, annunciato di recente con un’idea simile, ma punta su un corpo molto sottile: lo spessore dichiarato è di 7 millimetri. Poco più di una moneta, almeno a vederlo.

Batteria e wireless: il mini schermo funziona anche a distanza, ma va ricaricato a parte

Il collegamento tra Bubble e smartphone avviene in modalità wireless, con una portata indicata fino a circa 10 metri dal telefono abbinato. Questo permette di usarlo anche come piccolo monitor remoto: per esempio con lo smartphone su un treppiede, o appoggiato su un piano, mentre si controlla l’inquadratura da lontano. C’è però un punto da tenere a mente. Il magnete serve solo per fissarlo al telefono, non per alimentarlo.

La batteria interna è da 550 mAh e si ricarica tramite USB-C, quindi va gestita separatamente rispetto allo smartphone. Niente ricarica wireless attraverso l’aggancio magnetico, almeno in base alle informazioni disponibili. Tradotto nell’uso di tutti i giorni: un cavo in più, una carica da ricordare e un accessorio che, se resta scarico, perde buona parte della sua utilità. Un compromesso evidente, soprattutto per chi pensa di usarlo in viaggio o per riprese veloci.

Compatibilità solo con Oppo e vendita, per ora, limitata alla Cina

Il limite più concreto riguarda la compatibilità. Oppo ha previsto il pieno funzionamento di Oppo Bubble solo con alcuni suoi modelli, tramite un’app dedicata. Nella lista ci sono Reno 14, Reno 15, Reno 16, Find X8, Find X9, Find X9 Pro e Find X9 Ultra. Su telefoni di altri marchi con magneti integrati, compresi alcuni iPhone e Pixel recenti, l’aggancio fisico potrebbe anche funzionare.

Senza l’app, però, mancano i comandi principali, come scatto remoto e cambio fotocamera. In sostanza: si attacca, ma non fa davvero tutto. Per ora il prodotto è disponibile soltanto in Cina, al prezzo di 499 yuan, pari a circa 57 sterline al cambio citato da Trusted Reviews. Oppo non ha annunciato piani per un lancio globale: l’arrivo in Europa, quindi, resta tutt’altro che scontato.

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