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Archos 40b Titanium: entry-level musicale

Archos 40b Titanium è uno smartphone Android 4.2 dual SIM, con schermo IPS da 4 pollici e doppio speaker stereo frontale.

Prezzo

€ 130

Giudizi
  • Caratteristiche6,5
  • Design7
  • Prestazioni6,5
  • Qualità prezzo7,5
Pro

Doppia SIM, design compatto e leggero, speaker stereo frontali con buona qualità audio, prezzo contenuto

Contro

Scheda tecnica e performance entry-level, touch screen migliorabile, solo 4GB di storage

Di , 17 Marzo 2014

Le giuste vibrazioni

Archos arricchisce la sua linea di smartphone entry-level con il nuovo 40b Titanium, un dispositivo che unisce al prezzo molto contenuto (circa € 130 sul mercato italiano) un’interessante e per certi versi originale dotazione tecnica.

Il produttore propone infatti questo smartphone come dispositivo dal forte carattere musicale, sottolineato dalla presenza di due speaker stereo collocati in posizione frontale: una caratteristica ampiamente apprezzata in altri e più famosi smartphone, come ad esempio l’HTC One, e piuttosto rara nei device di fascia più bassa.

Scheda tecnica e design

La dotazione tecnica dell’Archos 40b Titanium parte da un processore Mediatek dual core da 1,3 GHz, affiancato da una GPU Mali 400 e da soli 512 MB di RAM, che forse più di ogni altra specifica ne denotano il carattere entry-level.

Lo schermo è un 4 pollici IPS da 800×480 pixel di risoluzione, lo storage integrato è limitato a 4 GB ma espandibile tramite scheda microSD, e a bordo troviamo tutti o quasi gli immancabili sensori e antenne (GPS, Wi-Fi, Bluetooth), con l’interessante aggiunta del supporto dual SIM: una 3G/2G per chiamate e dati (HSPA+ fino a 21 Mbps in download) e l’altra per la sola gestione delle chiamate (quad band 850/900/1800/1900 MHz).

La fotocamera posteriore è da 5 megapixel ed è dotata di flash LED, la batteria è da 1.400 mAh (non capientissima, dunque, ma sufficiente per la bassa potenza del dispositivo) e il sistema operativo installato è Android 4.2 in versione praticamente stock.

Galleria di immagini: Archos 40b Titanium, le foto

A livello di design, Archos 40b Titanium mostra valori costruttivi nella media, con l’impiego di materiali essenzialmente plastici di qualità sufficiente. L’esperienza di utilizzo è discreta, grazie alle superfici smussate che rendono l’impugnatura confortevole e a dimensioni e peso piuttosto contenuti: 125x61x8,5mm per 115 grammi. Da notare il fatto che, discostandosi da quello che è il trend attuale per i dispositivi Android, Archos ha scelto di dotare il suo 40b Titanium di tre tasti capacitivi fissi (e dunque non software) sul fondo dello schermo.

Performance e usabilità

Le prestazioni dell’Archos 40b Titanium sono ovviamente limitate dalla dotazione tecnica non particolarmente ambiziosa, ma risultano adeguate per un impiego non troppo intensivo. Anche grazie alla scelta di installare una versione piuttosto pulita dell’OS, priva dunque di grandi customizzazioni, la navigazione delle schermate home e del launcher è fluida e piacevole, così come il lancio delle applicazioni più comuni (chiamate e messaggi incluse), che avviene senza particolari ritardi.

Il discorso cambia e la performance risulta meno brillante quando si pretende da questo dispositivo un’attività di multitasking più intensa, o quando si impiegano applicazioni più pesanti. Il browsing Web, ad esempio, risente palesemente della modesta dotazione di RAM, rendendo la navigazione delle pagine molto grafiche meno naturale che su altri dispositivi meglio equipaggiati. Per quanto riguarda il gaming, comunque, la GPU non solo ha dimostrato di gestire con sufficiente naturalezza i titoli più semplici (Angry Birds e simili), ma consente anche un gameplay discreto con i giochi 3D mediamente esigenti, come ad esempio il vecchio classico Dead Trigger.

A livello di usabilità, non possiamo esprimere grande apprezzamento per il pannello touch di questo Archos 40b Titanium. Lo schermo in sé è gradevole: nonostante la risoluzione non estrema, i valori di luminosità, cromatici e di contrasto sono buoni per la fascia di prezzo. Quello che è risultato meno gradevole è l’impiego del pannello tattile vero e proprio, che appare dotato di troppo attrito e a nostro giudizio non restituisce una precisione e un confort di utilizzo ottimali. Si tratta comunque di difetti che possiamo perdonare, nel quadro complessivo di uno smartphone di questa fascia di prezzo.

Multimedialità e telefonia

Dato l’accento che il produttore pone sulle caratteristiche multimediali di questo dispositivo, e in particolare dei due speaker stereo frontali, è interessante metterle alla prova. Purtroppo, non ne siamo rimasti particolarmente colpiti. La qualità audio è effettivamente buona per la fascia di prezzo inferiore ai 150 euro, ma non bisogna aspettarsi miracoli, né in termini di volume massimo, né in quanto a chiarezza degli alti (che risultano anzi abbastanza impastati) e profondità dei bassi. Il posizionamento frontale degli speaker, comunque, consente di ascoltare musica anche poggiando il dispositivo su una scrivania o una superficie morbida, senza che l’audio ne sia attutito, caratteristica senz’altro apprezzabile.

La riproduzione di video avviene senza particolari problemi, ma è ovviamente limitata dalla risoluzione 800×480 (e dunque ben al di sotto degli standard HD) dello schermo, con il risultato che il dettaglio dei filmati risulta piuttosto compromesso.

La fotocamera posteriore, da 5 megapixel, offre una discreta prestazione, con scatti generalmente ben esposti e cromaticamente adeguati, anche se non dettagliatissimi. Il flash LED, seppur di scarsa potenza, è una gradevole aggiunta, mentre la funzione di autofocus, dichiarata dal produttore, non è stata testata perché non funzionante nel modello campione usato per le nostre prove.

Per quanto riguarda la parte telefonica, la presenza della doppia SIM è ovviamente un plus (anche se l’inserimento e la rimozione, specialmente della SIM 1, sono davvero scomodi a causa del design sovrapposto degli slot). Per quanto riguarda la ricezione del segnale, durante la nostra prova si è dimostrata priva di problemi. La qualità dell’audio espresso in capsula è buona, sia in termini di volumi sia di comprensibilità del parlato, mentre un po’ di delusione proviene dal vivavoce, che approfitta degli stessi speaker adibiti alla tanto decantata riproduzione musicale, ma, nonostante questo, non esprime né un volume né una qualità superiori alla media.

Verdetto

L’Archos 40b Titanium è uno smartphone Android entry-level di discreta qualità, con performance adeguate alla fascia di prezzo e sufficienti a garantire un’esperienza base gradevole, un design abbastanza curato e un’interessante dotazione tecnica, a partire dal supporto dual SIM.

I valori multimediali, così fortemente sottolineati dal produttore, non emergono con la chiarezza che ci si potrebbe attendere, ma l’audio espresso dai due speaker frontali è comunque buono per un device che costa meno di 150 euro.

Nel complesso, possiamo consigliare questo Archos 40b Titanium a chi è in cerca di un Android entry-level, specialmente se dual SIM, a patto che non si pretenda di ottenere prestazioni estreme dalla sua modesta scheda tecnica e che non si pensi di trovarvi un sostituto ideale e low cost per il proprio iPod Touch.