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Honor Band 5

Honor aggiorna la sua fitness band con un display a colori visibile anche al sole e con diverse nuove funzioni.

8,6
  • Recensione
Prezzo

€ 29,99

Giudizi
  • Caratteristiche8,5
  • Design8,5
  • Prestazioni8,3
  • Qualità prezzo9
Pro

Display, prezzo, funzioni, impermeabilità

Contro

Caricabatteria poco pratico, autonomia leggermente al di sotto delle aspettative

Di , 7 Ottobre 2019

In un settore come quello dei dispositivi indossabili, dove non si è riscontrata la crescita che ci si sarebbe aspettati qualche anno fa e dove gli smartwatch ancora stentano a diventare uno strumento essenziale e ricercato, hanno sempre più successo le smart band che riescono ad offrire la maggior parte dei servizi di un orologio intelligente mantenendo però ridotte le dimensioni e soprattutto il prezzo. E fra le band di maggior successo ci sono senza dubbio quelle di Honor, che quest’anno ha presentato la sua quinta iterazione; vediamo come si è comportata la Honor Band 5 nei nostri test.

Caratteristiche ()

All’interno della confezione troviamo la band, il connettore per ricaricare la batteria, un cavetto microUSB e la manualistica.

Le dimensioni del dispositivo sono piuttosto ridotte e nella media della categoria di prodotto. Il corpo principale infatti misura 43×17,2×11,5mm e pesa 22,7 grammi, dando spazio per un display rettangolare AMOLED a colori da 0,95 pollici e risoluzione di 120×240 pixel e sotto al quale è posizionato un tasto capacitivo di forma circolare.

Attaccato alla cassa troviamo il braccialetto in TPU, disponibile nelle tre colorazioni nera, blu e rosa, e non removibile; non è quindi possibile cambiarlo, né trovarne di terze parti con colori e disegni alternativi.

Fra le tante attività che è possibile monitorare con il Band 5 troviamo il nuoto, infatti il device è certificato per resistere a immersioni in acqua fino a 5 atmosfere (più o meno 50 metri di profondità), e grazie ai sensori di movimento a 6 assi è in grado di riconoscere a quale stile stiamo nuotando. Sono presenti poi la funzione di monitoraggio del sonno, di misura continua del battito cardiaco, e per la prima volta in una Honor Band la misurazione del livello di saturazione dell’ossigeno nel sangue.

Non manca poi la possibilità di leggere le notifiche delle app dello smartphone direttamente dal display del Band, di controllare il player musicale (compatibili fra gli altri YouTube, Spotify e Google Play Music), di agire da pulsante di scatto remoto per la fotocamera (solo per telefoni Honor e Huawei) e di far suonare il telefono quando non ricordiamo dove lo abbiamo lasciato (naturalmente deve essere attiva la connessione Bluetooth 5.0 ed il telefono deve essere nel raggio di copertura). Assenti invece il GPS e l’NFC.

La batteria è da 100mAh e, stando a quanto dichiarato dal costruttore, garantisce fino a 14 giorni di autonomia.

Disponibilità e prezzo ()

Honor Band 5 è disponibile al prezzo consigliato di €29,99.

Recensione ()

Indossiamo la nuova Honor Band 5 da circa un mese ed in generale possiamo solo parlarne bene, sebbene su un paio di punti abbiamo dei dubbi.

Per la configurazione abbiamo scaricato l’app Huawei Health (e non la Huawei Wear che si usava con i precedenti modelli di Band) che alla prima esecuzione ci ha chiesto di scaricare ed installare gli Huawei Mobile Services, un pacchetto applicativo che gestisce le apps Huawei su Android in modo simile a quanto fanno i più noti Google Play Services. Questo step non sarà necessario se si utilizza uno smartphone Honor o Huawei.

Dall’applicazione è possibile configurare tutti gli aspetti della Band, scegliere quali informazioni mostrare scorrendo le varie schermate, se monitorare il battito cardiaco in maniera continua o solo su richiesta (in questo secondo caso la batteria durerà di più) e da quali applicazioni presenti sul telefono vogliamo ricevere notifiche al polso.

Sempre dall’app è possibile scegliere fra un ampio numero di quadranti orologio: ce ne sono di analogici e digitali, con diverse immagini colorate come sfondo, che mostrano informazioni come la data, il meteo o il numero di passi effettuati. Una volta scelto il quadrante desiderato è sufficiente cliccarci sopra per installarlo ed applicarlo al nostro Band.

Una volta configurato il tutto con le opzioni desiderate il Band 5 è pronto all’utilizzo. Il display è realmente luminoso e visibile anche alla luce diretta del sole, e possiamo dire finalmente dopo che nelle versioni precedenti si era sempre migliorata la luminosità ma la visione al sole rimaneva un costante tallone di Achille; e sicuramente apprezziamo la scelta di adottare un display a colori.

Molto buono il tracciamento delle varie attività fisiche, con report dettagliati visualizzabili dall’applicazione sullo smartphone, e preciso anche il monitoraggio del sonno con distinzione di quattro diversi stati. Anche il controllo continuo del battito cardiaco ci è sembrato piuttosto preciso, mentre non abbiamo reali parametri di comparazione per la nuova funzione di misura dell’ossigeno nel sangue che in ogni caso è solo indicativa e non vuole rappresentare un parametro clinico.

Parlando invece di conteggio dei passi dobbiamo dire che l’impressione iniziale è stata che questi non fossero misurati in modo troppo preciso, e che il numero mostrato sul band ci sembrava un po’ troppo elevato. Utilizzando in contemporanea altri due dispositivi con funzione di contapassi infatti Honor Band 5 arrivava a contare qualche centinaio di passi in più rispetto agli altri device durante una giornata di utilizzo medio. Dopo alcuni giorni però la situazione si è normalizzata e le misurazioni ci sono sembrate più precise.

Anche parlando di autonomia ci saremmo forse aspettati qualcosa in più: con la misurazione continua del battito cardiaco il Band si scarica in circa 5-6 giorni, mentre disattivando tale funzione si arriva intorno ai 10-11, poco al di sotto dei 14 dichiarati dall’azienda.

Da notare che Honor Band 5 permette la sostituzione del cinturino, sebbene la procedura non sia semplicissima: dopo aver acquistato un cinturino compatibile è necessario rimuovere il vecchio estraendo le due piccole viti ai lati della cassa e rimetterle prestando attenzione a posizionare il nuovo in corrispondenza dei piccoli fori.

Anche l’adattatore per ricaricare la batteria non è molto pratico, dal momento che si tratta di un accessorio piccolo e facile da perdere, soprattutto in viaggio, e non facilissimo da fissare al Band. Forse sarebbe stato più semplice integrare direttamente la porta USB (magari una Type-C) o scegliere un connettore più semplice da collegare.

Complessivamente possiamo ritenere Honor Band 5 un’ottima smartband, e sicuramente fra le migliori opzioni visto anche il prezzo di vendita a cui è proposta.