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HP EliteBook 2540p:

Punta tutto sulla sicurezza dei dati, rispondendo persino allo standard militare MIL-STD 810G

Prezzo

€ 1.400

Giudizi
  • Caratteristiche7
  • Prestazioni7
  • Dimensioni7
  • Qualità prezzo7
Pro

Ottime performance, robustezza, autonomia, sicurezza

Contro

Prezzo elevato, hard disk poco capiente, touchpad piccolo

Di , 10 Giugno 2010

Un “collega” d’élite

La serie Elitebook di HP accoglie, in questo periodo, un nuovo laptop pensato prettamente per il business: l’HP Elitebook 2540p.

Il notebook si presenta con un display da 12,1 pollici racchiuso in un case molto compatto (le dimensioni sono  di 28 cm di lunghezza, 21 cm in profondità e 2 cm di spessore), pur senza rinunciare a un hardware potente e al driver ottico. HP ha dunque cercato di massimizzare la portabilità del prodotto, rinunciando al meno possibile. Conseguentemente, la batteria a sei celle sporge nella parte posteriore.

Facendo parte della serie “Elite” di HP, il case non può che essere particolarmente robusto:  un rivestimento in lega di magnesio, infatti, copre la parte esterna del lid oltre che il palmrest e le cerniere che reggono il display. Come se non bastasse, l’alluminio è stato utilizzato in più punti, per rinforzare ulteriormente il telaio.

Anche da un punto di vista estetico, il risultato è più che buono: l’unione delle tonalità di grigio e del nero (nella tastiera e in altre parti interne) rende il laptop piacevole alla vista, soprattutto in ambienti business.

Scrivere, scrivere, scrivere

Una volta aperto il lid, scopriamo una tastiera dal layout striminzito… Tuttavia, i tasti sono stati ricoperti con un particolare rivestimento in gomma che HP ha battezzato DuraKey: a onor del vero, tale tecnologia è usata in molti portatili business di HP e promette di rendere i pulsanti 10 volte più resistenti alla normale usura; tale rivestimento in gomma contribuisce anche a un ottimo feedback durante la digitazione. Pertanto, una volta fatta l’abitudine alle dimensioni, le lunghe sessioni di lavoro non saranno un problema.

Gli altri dispositivi di input sono il touchpad e il sistema Pointstick: il primo funziona egregiamente, ma ha dimensioni  un po’ limitate (6,8×3,5 cm), mentre il secondo consiste in un jog posto fra le lettere G-H-B della tastiera e in due pulsanti posti sotto la barra spaziatrice; tale sistema è comodo solo dopo aver preso una certa familiarità d’utilizzo.

Robustezza e sicurezza certificata

Anche questo laptop, insieme ad altri della serie Elitebook, si fregia dello standard militare MIL-STD 810G: tale standard certifica alti parametri di robustezza per quel che riguarda le vibrazioni, la polvere, l’umidità, l’altitudine e le alte e basse temperature. HP dichiara che l’Elitebook 2540p può addirittura sopportare fino a 135 kg di pressione,  oltre che la caduta da svariati metri nonché i liquidi sulla tastiera.

Inoltre la sicurezza dei dati è garantita dal chip TPM, dal lettore di impronte digitale per proteggere gli accessi e dagli accelerometri, che, in caso di caduta, disattivano momentaneamente l’hard disk.

Grande hardware, piccolo hard disk

Hewlett-Packard propone varie configurazioni e le differenze sostanziali riguardano il tipo di processore e l’hard disk. La configurazione in prova comprendeva un processore Intel i7-640LM (2,13 GHz, 4 MB L3 di cache) coadiuvato da 4 GB di RAM e dalla GPU Intel GMA HD con memoria condivisa.

La memoria di massa consiste in un hard disk da 250 GB a 7.200 rpm: facciamo notare che alcune configurazioni, come indica il sito ufficiale di HP, comprendono hard disk a 5.400 rpm, che risultano leggermente meno performanti.

La dotazione comprende, inoltre, un driver ottico e, fra le interfacce, troviamo quelle standard insieme a un lettore Express Card/34, un lettore Smart Card e il lettore di carte multimediali.

Elevata autonomia e ottime prestazioni

Le prestazioni risultano molto buone e, in linea generale, superiori rispetto alla media: anche se si fa un uso estremo del multitasking, sarà difficile mettere in crisi l’hardware con gli applicativi standard. Anche la GPU ritorna valori prestazionali superiori alla media, ma bisogna comunque considerare che il chip grafico a memoria condivisa si presta solo a software che non richiede accelerazione 3D.

I valori di autonomia variano in base alla batteria utilizzata: HP mette a disposizione batterie a tre, sei e nove celle; le batterie ritornano rispettivamente un’autonomia di 4, 9 e 12 ore di autonomia. Questi valori sono ottenibili grazie all’efficienza energetica: la certificazione EPEAT ottenuta è infatti quella Oro, ovvero la più alta.