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HP Slate 21: all-in-one Android

HP Slate 21 è un interessante ibrido PC-Tablet, con design da desktop All-in-One tradizionale, ma sistema operativo Android.

Prezzo

€ 399

Giudizi
  • Caratteristiche7,5
  • Dotazione7
  • Prestazioni7,5
  • Qualità prezzo8
Pro

Schermo ampio e di buona qualità, buona performance hardware (per un tablet), prezzo interessante

Contro

Solo 8 GB di storage, app e OS poco ottimizzati per l'utilizzo desktop, cornici dello schermo troppo pronunciate, non è presente una batteria integrata

Di , 24 Ottobre 2013

Tablet o PC?

La categoria dei PC desktop all-in-one è ormai decisamente nutrita, con molti produttori che presentano device di questo tipo. HP Slate 21 è, però, un dispositivo decisamente sui generis: per dimensioni e design, è molto simile a un tradizionale PC Windows, da cui si differenzia equipaggiando OS Android (in versione 4.2) come uno smartphone o un tablet.

Il risultato è un prodotto ibrido e senz’altro inusuale, pensato per chi cerca uno strumento di personal computing rapido ed essenziale, non disdegna la possibilità di avere un accesso a Internet e alla multimedialità, ma ritiene magari l’esperienza Windows troppo complessa (pensiamo, ad esempio, al pubblico senior). HP Slate 21 è proposto a un prezzo abbastanza aggressivo: 399 euro.

Scheda tecnica e design

A essere pensato in chiave tablet non è solo l’OS di questo all-in-one HP, ma anche la sua scheda tecnica: l’HP Slate 21 equipaggia un chip quad-core Tegra 4, l’ultimo nato di casa Nvidia, accompagnato da 1 GB di RAM e da 8 GB di storage (di cui circa 5 disponibili all’avvio).

Risalta subito all’occhio il fatto che, se il SoC (system on a chip) è senz’altro potente a sufficienza, sia la dotazione di RAM sia quella di storage sono davvero risicate per un prodotto di questa categoria: una scelta sicuramente fatta per contenere i costi, di cui scopriremo le conseguenze durante l’analisi della performance.

Galleria di immagini: HP Slate 21, le foto

Il resto dell’hardware conta su un pannello LCD IPS da 21″, con risoluzione Full HD, speaker stereo integrato, 3 porte USB, 1 porta Ethernet, un’uscita jack per cuffie/microfono, 1 porta per scheda SD, Wi-Fi 802.11a/b/g/n e Bluetooth. È particolare la scelta di non dotare questo dispositivo di una batteria integrata e di delegare dunque l’alimentazione esclusivamente alla presenza di una presa di corrente tradizionale: l’HP Slate 21 è chiaramente pensato come desktop replacement, e non in chiave di mobilità.

Per quanto riguarda la realizzazione hardware, questo all-in-one conta su un design piuttosto tradizionale, snello ed elegante. I materiali impiegati sono plastiche dure di buona qualità, ed è presente sul retro un comodo stand che consente di regolate l’angolo di visuale a proprio piacimento. La confezione ufficiale dovrebbe includere anche mouse e tastiera (con fili), che però non erano presenti nella nostra versione in prova. Abbiamo comunque collegato una combo wireless tramite adattatore USB, che è stata riconosciuta immediatamente e senza problemi dall’OS.

Riguardo alla costruzione fisica, la nostra unica perplessità riguarda le cornici dello schermo, che sono veramente molto sporgenti in profondità (il pannello è incassato di quasi 1 cm all’interno della scocca). Oltre a non presentare un’estetica gravedole, questa soluzione rende più difficile realizzare alcune gesture touch: effettuare il tradizionale swipe dal margine alto dello schermo verso il basso, per aprire il pannello di controllo, ad esempio, non è semplicissimo, poiché la corsa del dito è limitata dalla presenza delle cornici.

HP Slate 21

In quanto a qualità del pannello vero e proprio, però, niente da dire: il display da 21″ è infatti piacevole sia per luminosità sia per colori e contrasti e la performance touch è reattiva e precisa al punto giusto.

È buona anche la qualità degli speaker integrati, che danno allo Slate 21 un carattere senz’altro multimediale e consentono di visionare film e ascoltare musica con una certa soddisfazione.

OS e usabilità

Android, lo sappiamo, è ormai maturato moltissimo in ambito mobile, ma le sue sortite nel più tradizionale contesto desktop sono ancora poche e poco convinte. Basare il suo Slate 21 su questo OS è stata una scommessa coraggiosa per HP, che in parte può considerarsi vinta e in parte no.

Senz’altro, i tempi di boot e la facilità di utilizzo di questo dispositivo lo rendono interessante per un certo tipo di pubblico. Il sistema si avvia in una manciata di secondi (d’altronde, anche Windows se installato su SSD in una macchina di livello medio/alto) e l’utilizzo di gesture touch su un pannello di queste dimensioni è per certi versi gradevole, forse, più sensato di quanto non sia in Windows 8.

Ciononostante, è innegabile che Android non sia un OS pensato per l’impiego con mouse e tastiera e che quasi nessuna delle sue App, nonché la stessa interfaccia base, sia ottimizzata per pannelli di questa dimensione, peraltro orientati solo in modalità landscape. Riguardo il mouse, ad esempio, troviamo una certa sovrapposizione dei ruoli tra tasto destro e sinistro (in molti ambiti del tutto uguali, ma non sempre), mentre la rotellina centrale, che può essere impiegata per scrollare le varie schermate home, risulta inattiva all’interno di app come Google Maps o Google Earth, dove la sua funzione naturale sarebbe quella di effettuare lo zoom.

HP Slate 21

A livello di interfaccia, invece, basta aprire il Play Store per venire “aggrediti” da icone di dimensione spropositata, chiaramente pensate per pannelli molto più piccoli. Se si lancia Flipboard, poi, si scopre come le schermate di questa popolare app siano piene di vuoti, offrendo più spazi bianchi che testo e immagini. Per non parlare del fatto che, ovviamente, è impossibile eseguire la maggior parte delle applicazioni in background: ascoltare un filmato di YouTube in sottofondo mentre si naviga il Play Store, ad esempio, è un’operazione attualmente impossibile su Android stock, così come mille altre simili. E la versione di Android che troviamo installata qui è al 99% stock, con giusto una manciata di software pre-installato dal produttore (logo HP in fase di boot, media player e file manager proprietari, software di interfaccia con stampanti HP, eccetera).

L’esperienza complessiva con l’HP Slate 21 non è pessima, e di certo il fatto di impiegare app tradizionali di smartphone e tablet sul PC domestico può avere i suoi pregi, ma è evidente che i margini di miglioramento sono ancora molto ampi e che dovranno essere ridotti col tempo, prima che Android possa veramente rappresentare un contendente serio nell’ambito dekstop.

Prestazioni

A livello di prestazioni generali, comunque, l’HP Slate 21 non riserva delusioni. La macchina è agile e scattante, il tempo di boot è (come già detto) molto rapido, le app si lanciano in scioltezza e il multitasking non sembra far sudare particolarmente il chip Tegra 4 e il suo pur limitato quantitativo di RAM.

In quanto a rapidità di utilizzo, siamo senz’altro sul livello di uno smartphone/tablet di fascia alta, impressione peraltro confortata dai risultati dei benchmark come Quadrant, che restituisce uno score di circa 14.000 punti, appena oltre il livello di un Samsung Galaxy S4. L’unico gap prestazionale che abbiamo notato rispetto ai migliori dispositivi mobile corrisponde a un tempo di risveglio dalla modalità sleep insolitamente lungo: premendo il tasto di wake up, bisogna aspettare circa un paio di secondi prima che lo schermo si accenda. Nulla di drammatico, ovviamente, ma comunque un comportamento inusuale per questo OS.

HP Slate 21

L’unica scelta di design che ci sentiamo di contestare ad HP, dato il forte impatto negativo che ha sull’usabilità di questa macchina, è la dotazione di memoria integrata. 8 GB di storage (di cui nemmeno 5 disponibili per l’utente) sono ormai considerati pochi anche in ambito mobile, figuriamoci dunque in quello dekstop, dove è immaginabile un impiego multimediale più estensivo.

Basterà scaricare una manciata di applicazioni corpose perché la memoria cominci a rappresentare un problema e l’idea di conservare su questo dispositivo collezioni anche moderate di musica, immagini e filmati è fuori questione.

Ovviamente, c’è la possibilità di espandere la memoria tramite scheda SD, ma la soluzione non è ottimale, per gli ovvi costi aggiuntivi che comporta e per il fatto che, partendo da una base così minima, anche impiegando schede piuttosto capienti, risulta comunque impossibile raggiungere quantità di storage adeguate per un aspirante desktop.

Anche l’assenza di batteria integrata, che abbatte dunque la mobilità di questo dispositivo, può essere considerata un difetto, a seconda delle esigenze personali.

Verdetto

L’HP Slate 21 è un all-in-one per molti versi unico: design da desktop Windows tradizionale, accompagnato però da una scheda tecnica e un OS da tablet di fascia medio/alta. L’immediatezza di impiego, le buone prestazioni e la qualità dello schermo sono tra i punti di forza di questa macchina. Tra i difetti, invece, si segnala una quantità di storage inadeguata e una scarsa ottimizzazione a livello di software e interfaccia (anche se qui la colpa è di Google, non di HP).

Non bisogna, però, perdere di vista il prezzo di questo dispositivo: 399 euro sono sicuramente un entry-level interessante per alcuni tipi di utenti, come ad esempio il pubblico che ha poca confidenza con gli OS più complicati, ma vuole comunque avere accesso a Internet e consumare multimedia, entrambi compiti che questo dispositivo svolge in modo semplice e soddisfacente anche grazie al suo ampio schermo da 21″.