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Huawei P9 Lite: il premium economico

Huawei P9 Lite va alla conquista della fascia media, offrendo un design di ispirazione premium e prestazioni avanzate a un prezzo competitivo.

Prezzo

€ 299

In offerta su Amazon

€ 228

Giudizi
  • Caratteristiche8,5
  • Design9
  • Prestazioni8,5
  • Qualità prezzo9
Pro

Design, prestazioni complessive, autonomia, espansione microSD, UI fruibile, sensore di impronte rapido

Contro

Foto sufficienti, video di bassa qualità, in posizione landscape capita di ostruire le antenne

Di , 16 maggio 2016

La cinese Huawei è il terzo produttore di smartphone al mondo, ma solo da un paio di anni sta lanciando l’assalto ai mercati occidentali con sempre più determinazione. Il recente top di gamma P9 ha attirato molte attenzioni per la sua intensa campagna di marketing e per la sua particolare fotocamera, ma è forse con il fratello minore P9 Lite che Huawei potrebbe aver centrato un modello in grado di fare veramente breccia nei cuori (e nei portafogli) del grande pubblico europeo e americano. P9 Lite ha infatti il carattere dello smartphone premium, ma è venduto ad un prezzo destinato a fare colpo: 299 euro.

Galleria di immagini: Huawei P9 Lite, le immagini

Scheda tecnica

Huawei P9 Lite equipaggia un processore octa-core HiSilicon Kirin 650, realizzato internamente dalla stessa casa madre, a cui si affiancano una scheda grafica Mali-T880MP2 e ben 3 GB di RAM. Lo storage ammonta a 16 GB integrati (di cui solo 10 erano disponibili nel modello in prova) ed è presente uno slot per espansione microSD, inserito nello stesso carrellino che ospita anche la scheda nano SIM.

Lo schermo è un pannello LCD IPS da 5,2 pollici di diagonale e con risoluzione 1920×1080 (per una densità di circa 420 ppi). La fotocamera posteriore è da 13 Megapixel (il sensore è in formato 1/3″, con pixel da 1.12 µm), con apertura f/2.0, autofocus e flash LED singolo; quella anteriore è invece da 8 MP. I video si registrano fino al formato massimo 1080p con 30fps; la funzione slow motion è presente ma limitata a 480p.

Antenne e sensori includono il supporto alle reti 4G LTE, Wi-Fi 802.11 b/g/n con Wi-Fi Direct, Bluetooth 4.1, GPS, NFC, radio FM, accelerometro, bussola elettronica, sensore di prossimità e di luminosità ambientale. La porta di connessione è di tipo micro-USB (non il nuovo formato Type-C).

Sul dorso del Huawei P9 Lite è presente un elemento inconsueto per questa fascia di prezzo: un sensore di impronte digitali. Anche la batteria è notevole: con i suoi 3.000 mAh, consente un’autonomia che va ben al di là della singola giornata di utilizzo.

Design e costruzione

Il design e la qualità costruttiva sono senz’altro il miglior pregio di Huawei P9 Lite. Il telefono è circondato da una solida cornice in alluminio e offre una back cover in plastica che però, grazie alla sua solidità e alla finitura satinata, è quasi indistinguibile dal materiale metallico. Il profilo sottilissimo (solo 7,5 mm) e il peso di 147g contribuiscono a dare la sensazione di un dispositivo premium, rafforzata anche dall’estetica, semplice e al tempo stesso elegante. Nel complesso, il livello costruttivo è sicuramente superiore a quanto offerto dalla media dei dispositivi di questo costo.

Il sensore di impronte è ben collocato, raggiungibilissimo con il dito indice sul retro del dispositivo, e la sua funzionalità è davvero immediata: si tratta di uno dei sensori più rapidi e precisi sul mercato. Sul fianco destro trovano spazio il bilanciere del volume e il tasto di accensione/sblocco: quest’ultimo è caratterizzato da una lieve texture zigrinata che aiuta a distinguerlo, ed entrambi restituiscono un click molto solido e preciso.

Sul fondo sono collocate le griglie di microfono e speaker (singolo), mentre la fotocamera non sporge dalla scocca, consentendo al P9 Lite di aderire perfettamente alle superfici piane su cui è adagiato: un altro dettaglio apprezzabile.

Nel complesso, dal punto di vista del design e delle sensazioni al tatto, Huawei P9 Lite ha davvero pochi rivali nella sua fascia di prezzo: forse solo OnePlus X sa offrire un’esperienza altrettanto premium al di sotto dei 300 euro.

Software e prestazioni

Il sistema operativo installato è Android 6.0 Marshmallow, con la consueta interfaccia EMUI (in versione 4.1). Al pacchetto base di Google, Huawei ha aggiunto una serie di programmi piuttosto interessanti, tra cui utility per la pulizia della cache, ottimizzazione energetica, applicazioni per il fitness, eccetera: il pacchetto software è abbastanza completo e non troppo invasivo, per chi amasse un’esperienza di utilizzo semplice e pulita. Non mancano, però, alcuni doppioni di cui si potrebbe fare a meno.

L’interfaccia EMUI, nel complesso, risulta matura e ben fruibile: la sua ispirazione di matrice iPhone (che elimina il drawer delle applicazioni, distribuendole tutte sulle schermate home) può piacere o meno, ma è comunque funzionale e può ovviamente essere alterata e personalizzata a proprio piacimento installando launcher differenti (tra cui quello di Android originale).

A livello di prestazioni generali, l’esperienza offerta da Huawei P9 Lite è molto positiva: il processore gestisce tutti i compiti tradizionali con grande scioltezza, la navigazione del sistema operativo è sempre fluida, il lancio di applicazioni rapido e anche l’utilizzo di software relativamente pesanti, come ad esempio Google Earth, è rapido e non presenta particolari intoppi. Cronometro alla mano, la prestazione non è paragonabile al 100% a quella dei dispositivi di fascia alta e top, ma nell’utilizzo di tutti i giorni la differenza è sostanzialmente intangibile.

Il discorso cambia quando si parla di gaming 3D: la scheda grafica equipaggiata è chiaramente lontana dal top di gamma e l’esperienza di gioco è proporzionale. I titoli graficamente più complessi girano ma mostrano qualche esitazione, e i benchmark riportano risultati da classifica medio-bassa.

A seconda del tipo di utilizzo previsto, ovviamente, questo dettaglio può risultare un deterrente per l’acquisto oppure un fattore del tutto ininfluente.

Lo schermo non riserva sorprese: dettaglio e visibilità sono ottimi, così come anche la riproduzione cromatica. Le lodi si estendono anche al comparto audio, che pur contando su un singolo speaker posto sul fondo del dispositivo, restituisce un volume e una presenza di bassi sorprendenti per la categoria.

Anche la ricezione è buona, con una sola eccezione: impugnando lo smartphone nella posizione landscape, capita di ostruire con il palmo della mano le antenne e veder tracollare rapidamente la ricezione del segnale Wi-Fi e simili. Si tratta, comunque, di un problema facile da evitare quando se ne ha consapevolezza.

Fotocamera

La fotocamera, purtroppo, è l’unico vero tallone d’Achille del P9 Lite. Le immagini statiche catturate dal sensore da 13 Megapixel sono discrete per la fascia di prezzo, ma non rendono giustizia al resto delle prestazioni e all’ambizione di questo dispositivo. Nelle condizioni ottimali, il dettaglio e la resa cromatica sono buoni, soprattutto per la visualizzazione su schermi piccoli (aprendole al 100% su un monitor, i difetti vengono nettamente a galla). Appena l’illuminazione cala, però, la qualità d’immagine scende rapidamente a livelli mediocri: i tipici scatti in ambienti interni o, peggio, in notturna sono sgradevoli e appannati.

Il peggio, però, il Lite lo riserva sul fronte video: i filmati Full HD sono davvero di bassa qualità, con poco dettaglio e molti artefatti, per non parlare degli slow motion a bassa risoluzione. È davvero un peccato che Huawei abbia contenuto i costi proprio in un settore considerato così importante da larga parte degli utenti: una fotocamera migliore avrebbe reso questo smartphone molto più completo e competitivo.

Verdetto

Huawei P9 Lite è uno degli smartphone di fascia media più interessanti di questo 2016. Il suo design premium, con cornice in alluminio e finiture di qualità, lo rende automaticamente un dispositivo unico o quasi nella sua categoria di prezzo. L’insieme delle prestazioni è molto bilanciato e non lascia a desiderare, a patto che gli si voglia perdonare una performance non eccellente con i giochi 3D.

Anche la qualità dello schermo, del sonoro e in particolare l’autonomia sono quelli di un telefono con un’ambizione che va ben al di là di quella raccontata dai 299 euro del prezzo di cartellino.

Purtroppo, però, Huawei è inciampata sulla fotocamera, che risulta appena sufficiente e non rende giustizia al resto delle caratteristiche di questo telefono. A chi la considera un aspetto fondamentale, l’acquisto non può essere consigliato.

Per tutti gli altri, invece, Huawei P9 Lite potrebbe essere l’occasione perfetta per avere uno smartphone dal carattere premium al prezzo di un comune “fascia media”. Se questo è il nuovo biglietto da visita di Huawei per la conquista dell’Occidente, c’è da immaginare che il mercato degli smartphone, nei prossimi anni, sarà da osservare con estremo interesse.