Xiaomi porta AirDrop sui suoi Android: cosa cambia con Quick Share in HyperOS 3

Xiaomi porta AirDrop sui suoi Android: cosa cambia con Quick Share in HyperOS 3

Xiaomi prova ad avvicinare Android e iPhone con il supporto ad AirDrop dentro Quick Share, una novità pensata per semplificare lo scambio di file tra dispositivi finora rimasti poco comunicanti.

La funzione arriva sugli smartphone con HyperOS 3, a partire da Xiaomi 17T Pro. L’obiettivo è rendere meno macchinoso l’invio di foto, documenti e altri contenuti verso i dispositivi Apple, senza costringere gli utenti a passaggi intermedi o soluzioni esterne. Per Xiaomi è un segnale chiaro: ridurre la distanza tra Android e iOS può diventare un vantaggio concreto nella vita quotidiana.

Quick Share si apre ad AirDrop su Xiaomi 17T Pro

Con l’aggiornamento a HyperOS 3, la versione Xiaomi basata su Android 16, Quick Share diventa compatibile con AirDrop, il sistema usato da Apple per inviare file tra iPhone, iPad e Mac. Nel post pubblicato nella mattina del 1 giugno, Xiaomi cita espressamente il Xiaomi 17T Pro: il segnale è che il rilascio possa partire da questo modello, prima di arrivare eventualmente su altri telefoni compatibili. Non è però scontato che tutti gli smartphone aggiornabili a HyperOS 3 ricevano la stessa funzione.

Le prime indicazioni parlano infatti di possibili limiti hardware, legati ai moduli di connessione e allo scambio dati a breve distanza. “Condivisione rapida e fluida di foto e file verso dispositivi Apple”, ha scritto l’azienda nel messaggio ufficiale, usando anche gli hashtag #AirDropSupport e #XiaomiHyperOS3.

Il nodo resta l’iPhone: deve essere visibile a “tutti per 10 minuti”

La novità non cancella del tutto le regole di Apple. Perché uno smartphone Xiaomi possa trovare un iPhone tramite Quick Share con AirDrop, l’utente Apple deve impostare la ricezione su “tutti per 10 minuti”, l’opzione già presente nelle impostazioni di AirDrop. È il passaggio fondamentale. Non basta essere tra i contatti, né avere già inviato file in passato. L’iPhone deve rendersi visibile, per un tempo limitato, ai dispositivi vicini. Solo così il telefono Android può completare il trasferimento.

In concreto, chi usa un Xiaomi 17T Pro potrà mandare una foto o un documento a un iPhone senza passare da chat, email o cloud. Ma dall’altra parte qualcuno dovrà comunque attivare quella finestra di disponibilità. Una piccola azione manuale resta. Rispetto a prima, però, il percorso si accorcia.

Da Google e Samsung a Xiaomi: Android e iOS parlano un po’ di più

Xiaomi non arriva per prima. Il supporto ad AirDrop tramite Quick Share è già comparso sui dispositivi Google e Samsung, dopo l’annuncio della compatibilità ampliata legata ad Android 16. Intanto anche altri produttori Android, tra cui Oppo con Find X9 Ultra e Vivo con X300 Ultra, hanno iniziato a introdurre funzioni simili.

Per gli utenti il cambiamento è concreto: lo scambio rapido di file tra Android e iOS è stato per anni uno dei confini più fastidiosi tra i due sistemi, spesso aggirato con app di messaggistica, link temporanei o servizi cloud. Ora il sistema resta controllato, con limiti di visibilità e compatibilità, ma diventa più immediato. Per Xiaomi è anche un segnale chiaro: HyperOS 3 non vuole soltanto ritoccare l’interfaccia, ma rendere i suoi telefoni più comodi nella vita di tutti i giorni, soprattutto dove iPhone e Android convivono sullo stesso tavolo: in famiglia, al lavoro, all’università.

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