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OPPO Reno2: si alza ancora l’asticella

Oppo si conferma fra i migliori produttori di smartphone con un device solido e completo e che fa della fotocamera un punto di forza.

A partire da

€ 499

Giudizi
  • Caratteristiche9
  • Design9,5
  • Prestazioni9,5
  • Qualità prezzo9,7
Pro

Design, resa fotografica, prestazioni, autonomia

Contro

Altoparlante di sistema mono

Di , 28 Ottobre 2019

Sono passati sei mesi dal lancio della prima serie Oppo Reno, che ci ha positivamente impressionato sia con il modello base che con la versione 10X Zoom, e l’azienda cinese è tornata sul mercato con un upgrade in grado di migliorare ulteriormente performance e qualità fotografica, mantenendo lo stesso caratteristico design e la stessa cura nei dettagli. Oppo Reno2 si posiziona molto in alto fra gli smartphone che maggiormente abbiamo gradito nel 2019 ed è sicuramente fra quelli con il miglior rapporto qualità prezzo. Vediamolo più nel dettaglio.

Confezione e Design ()

Come da tradizione Oppo, la confezione di vendita è piuttosto completa. Troviamo infatti, oltre allo smartphone e ai manuali, un caricabatteria VOOC 3.0 da 20W (5V/4A), un cavo USB-C, una cover in materiale gommato effetto pelle, una pellicola protettiva preapplicata, gli auricolari con jack da 3,5mm e lo strumento estrattore della SIM.

Le dimensioni dello smartphone sono di 160×74,3×9,5mm ed il peso è di 189 grammi. Come ormai per la maggior parte degli smartphone attuali, il corpo è in metallo ricoperto di vetro sia davanti (Gorilla Glass 6) che dietro (Gorilla Glass 5). Il display AMOLED da 6,5” ha risoluzione FHD+ e ratio 20:9, e ricopre il 93,1% dell’intera superficie, lasciando spazio solo alla capsula auricolare sul bordo superiore, mentre i sensori di prossimità/luminosità e il fingerprint sono posizionati sotto al display. Fra le altre caratteristiche del display troviamo poi una luminosità massima di 800nit e la certificazione TÜV Rheinland per la riduzione delle luci blu che stancano la vista.

La parte posteriore del terminale comprende il modulo fotografico composto da una quad-camera, dal dual LED flash e da un microfono direzionale, che anche in Reno2 è perfettamente a filo e non presenta alcuna sporgenza; troviamo poi l’ormai caratteristico O-Dot per proteggere il vetro della cam quando si appoggia il telefono su una superficie piana.

Ai lati abbiamo il modulo pop-up a pinna di squalo per la frontcamera con microfono per la cancellazione dei rumori in alto; il tasto di accensione a destra; il bilanciere del volume e lo slot ibrido per le SIM e la microSD a sinistra; la porta USB Type-C, un microfono, la griglia altoparlante e il jack audio da 3,5mm in basso.

Scheda tecnica ()

Il motore di questo Oppo Reno2 è il processore Qualcomm Snapdragon 730G, versione potenziata del 730 e adatta anche a chi fa un uso intenso di videogames; si tratta di un octa-core fino a 2,2GHz con architettura a 8nm, grafica Adreno 618 e processore neurale (NPU), a cui si aggiungono 8GB di RAM e ben 256GB di memoria di archiviazione, espandibile con microSD fino ad altri 256GB.

La quad-camera posteriore è formata da un sensore principale Sony IMX586 da 48MP con pixel da 0,8μm, apertura f/1.7, lunghezza focale equivalente di 26mm (wide), stabilizzazione ottica ed elettronica (OIS+EIS) e autofocus a rilevamento di fase (PDAF); come ormai visto in molti altri smartphone che utilizzano lo stesso sensore, è possibile scattare foto da 48MP ma più comunemente si ricorre al pixel binning che combina i pixel a gruppi di quattro ottenendo pixel equivalenti da 1,6µm e foto più luminose da 12MP. Abbiamo poi un sensore ultra-wide da 8MP con apertura f/2.2, pixel da 1,4μm, lunghezza focale equivalente di 13mm per un angolo di visione ultragrandangolare di 116° e PDAF; presenti inoltre un teleobiettivo da 13MP con apertura f/2.4, pixel da 1μm e PDAF per uno zoom ibrido 5X, ed un sensore di profondità monocromatico da 2MP con apertura f/2.4 e pixel da 1,75μm. I video possono essere fino a 4K@30fps o 1080p@60fps, ma se si usa la doppia stabilizzazione (che Oppo chiama Ultra-Steady Video) si può registrare solo a 30fps.

La fotocamera frontale invece è composta da un singolo sensore Samsung S5K3P9SP da 16MP con apertura f/2.0, pixel da 1μm, 26mm equivalenti (wide) e può registrare video con bokeh fino a 1080p@30fps.

Le connettività e i sensori sono ormai caratteristiche standard, per lo meno per smartphone di fascia medio-alta ed alta: non mancano infatti WiFi dual band, Bluetooth 5.0 con supporto ai protocolli audio aptX HD e LDAC, NFC, GPS/A-GPS, Glonass, Galileo, BDS, e naturalmente LTE Cat.15 con velocità massima di download di 800Mps, e non mancano i sensori di luminosità, prossimità, accelerometro, giroscopio, magnetometro.

La batteria da 4000mAh supporta la ricarica rapida VOOC Flash Charge 3.0 da 20 Watt in grado di ricaricare il terminale da zero al 51% in soli 30 minuti, e dovrebbe riuscire a garantire fino a 8 ore di gioco o 13 ore di video senza interruzioni secondo quanto dichiarato dal costruttore.

Oppo Reno2 monta la nuova ColorOS 6.1 basata su Android 9, ma dovrebbe ricevere presto l’aggiornamento alla Color OS 7 basata su Android 10. Fra le applicazioni proprietarie di Oppo, che fortunatamente sono poche, troviamo un utile registratore vocale e Soloop, un editor video sufficientemente avanzato e facile da usare, per montare direttamente da smartphone i propri ricordi.

Disponibilità e Prezzo ()

Oppo Reno2 è disponibile nelle colorazioni Luminous Black e Ocean Blue al prezzo consigliato di €499.

Recensione ()

Per molti Oppo è un nome nuovo, ma in realtà l’azienda ha una storia di ottimi prodotti ed ha semplicemente voluto aspettare il momento giusto per affacciarsi sui mercati europei; chi vi scrive ha nel cassetto un Oppo Find 7 del 2014 che ancora oggi riesce a difendersi bene! Ma torniamo a Oppo Reno2 e vediamo quali sono state le nostre impressioni dopo qualche settimana di utilizzo.

Design, display, multimedialità

Abbiamo già detto che il design di Oppo Reno2 ricalca quello della prima serie e di cui abbiamo già parlato bene. Molto bello poi il colore Luminous Black che abbiamo in test, con riflessi azzurri che vanno a sovrapporsi al corpo nero e a creare una iridescenza intorno al logo dell’azienda.

Anche il display non delude: con una luminosità media di 500nit e massima di 800nit risulta ben visibile anche alla luce diretta del sole, e riproduce bene i colori sia selezionando la modalità più delicata che quella vivace, dove quest’ultima fa uso del più ampio spettro cromatico DCI-P3. Molto gradevole la visualizzazione dei film in streaming oltre che delle foto.

E sul lato multimediale troviamo forse l’unica nota che ci sentiamo di segnalare: l’audio in vivavoce è solo mono e proviene dall’altoparlante posizionato sul lato inferiore del terminale. Per quanto esso sia ben amplificato avremmo gradito l’ormai consueta combinazione con la capsula auricolare superiore per un audio stereo. Siamo consapevoli che si tratta di uno smartphone posizionato in fascia media e da prezzo di listino inferiore ai 500 euro, ma dopo aver visto che Oppo A9 2020 possiede questa feature pur costando la metà non abbiamo potuto non riportare questo pensiero.

Ottimo invece l’audio in cuffia, sia che si utilizzi una periferica Bluetooth che invece si decida di usare la connessione cablata, grazie alla presenza della porta jack da 3,5mm.

Prestazioni e autonomia

Le prestazioni di Oppo Reno2 sono veramente ottime e il dispositivo non delude mai. Merito del processore, che pur non essendo il flagship di Qualcomm è ben integrato nel sistema e riesce ad offrire fluidità sotto ogni tipo di utilizzo, dal gaming allo streaming e anche all’editing video. La RAM è abbondante, come abbondante è la memoria di archiviazione che con i suoi 256GB espandibili ci permette di avere a portata di mano playlist musicali e intere serie in offline.

Ottimo lo sblocco con impronta digitale: insieme a OnePlus, Oppo è riuscita ad implementare forse il miglior lettore d’impronta sotto al display, ben funzionante e sempre veloce; e molto veloce anche lo sblocco con face-unlock, che sebbene utilizzi solo la frontcamera motorizzata: anche in questo caso il sistema è stato ben progettato, con il display che si illumina quando i sensori rilevano bassa luminosità e lo sblocco che non si attiva con occhi chiusi né con fotografie.

Non delude nemmeno l’autonomia, che grazie alla batteria da 4000mAh e a tutte le ottimizzazioni di sistema riesce ad arrivare anche a due giorni di utilizzo se l’uso non è eccessivamente intenso. La VOOC Flash Charge 3.0 è molto rapida, e lo smartphone è anche compatibile con caricabatteria e power bank Power Delivery, quindi nessun problema anche per una ricarica on the go.

Fotocamera

E passiamo a uno degli aspetti che sempre di più genera interesse da parte di chi acquista un nuovo smartphone: la resa fotografica. Con Reno2 l’azienda ha deciso di adottare una soluzione quad-camera che combina una fotocamera principale ad alta risoluzione con un teleobiettivo e un ultra-grandangolo, riuscendo a ottenere ottimi risultati in tutte le situazioni.

Lo zoom ibrido 5X riesce a produrre immagini ben definite e prive di rumore nonostante il notevole ingrandimento, e per chi avesse bisogno di uno zoom maggiore si può arrivare fino a 20X combinando l’elaborazione digitale, che però inevitabilmente porta un leggero sgranamento.

Migliorata rispetto alla generazione precedente di Reno la Ultra Dark Mode, che grazie all’eliminazione del rumore dell’intelligenza artificiale e all’ottimizzazione fornita dalla rete neurale riesce a produrre foto di buona qualità in ambienti oscuri fino a 1 lux (ovvero 1 lumen per metro quadrato). Dobbiamo riconoscere di non essere ai livelli della modalità notturna dei Pixel 4, ma Oppo si conferma forse l’unico produttore di smartphone ad avvicinarsi al risultato di Google, mentre tutti gli altri rimangono un passo indietro.

Fra le altre modalità fotografiche segnaliamo la presenza dello slow-motion e del time-lapse, ma anche della modalità Pro e degli adesivi AR. Migliorata la modalità ritratto, sia con fotocamera principale che con selfie-cam, e proprio in questo secondo caso sono stati implementati 6 nuovi filtri per una modalità Beauty AI 2.0 che combina HDR e Bokeh anche nei video.

Rimanendo in tema video, Oppo ha implementato la stabilizzazione Ultra Steady Video che combina OIS e EIS per clip molto più fluidi, e Sound Focus per porre maggior enfasi sui suoni provenienti dal soggetto inquadrato, che si nota soprattutto quando si va a zoomare su di esso; questo grazie alla presenza del sistema a tre microfoni, di cui uno posto proprio in corrispondenza della fotocamera principale.

Software

Su Oppo Reno2 fa il suo esordio la ColorOS 6.1, che adotta le gesture tipiche di Android 10 in sostituzione dei tre tasti di sistema e aggiunge tutta una serie di feature opzionali per semplificare l’utilizzo dello smartphone, compresa una barra laterale intelligente ed un nuovo assistente intelligente per avere sempre a portata di mano le informazioni rilevanti in uno specifico momento. Forse alcune impostazioni possono sembrare ridondanti, e alcuni tasti funzione troppo grandi, soprattutto se si è abituati alla versione stock di Android presente sui Pixel e sugli Android One, ma abbiamo visto alcuni screenshot della prossima ColorOS 7 che porterà Android 10 su tutti gli Oppo Reno e l’azienda sta lavorando anche per ridurre questo impatto visivo. In generale il software è pienamente promosso.

Conclusioni

Già con le recensioni della prima serie Oppo Reno abbiamo espresso il nostro stupore per l’ottimo lavoro svolto dall’azienda nella progettazione e realizzazione degli smartphone, e ora con la seconda iterazione non possiamo che sottolineare quanto l’asticella si sia ulteriormente alzata. Oppo Reno2 è un device solido e ben progettato, che riesce a garantire sempre buone performance e che stupisce con la qualità fotografica. Qualità top, ma proposta ad un prezzo da medio gamma, che non possiamo non consigliare a chi sta cercando un nuovo smartphone bello ed affidabile.